Rassegna storica del Risorgimento
1824 ; CARBONERIA ; SPIELBERG
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1955
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Renzo U. Montini
interessi, abbandonandomi in tutto e per tutto sulla sua amicizia. Credo che sarebbe bene, se esso Moregola facesse fare una Petizione per S. M. per implorarne grazia, e la mia liberazione facendola però sottoscrivere da mio fratello, e da esso pure presentarla.
J miei saluti ai miei amici. Il mìo caro Giacomo Pascili, Merlanti, Bassotti, ecc. come stanno ? QuaV ardente desiderio ho d'abbracciarli !
Come cosa speciale poi la prego di vedere mio fratello, o di scrivergli lo stato di mia salute, e d'inculcargli il dovere die gli corre di presentare dei ricorsi a piò del Trono per la mia liberazione faccendasi in ciò assistere dal sulodato mio Mandatario il quale potrà intendersela coi parenti degl'altri detenuti miei compagni.
Credo bene di prevenirla di non aver nulla ricevuto di quanto ella disse spedirmi netta grata sua detti 4. Genn. 1822., onde ella possa prendere quelle norme che crederà convenienti.
Altro non mi resta, che assicurarla dei sinceri sentimenti di gratitudine per lei, la Sua sposa e di dichiararmi di tutto cuore
Suo Obb. Amico Gio. Bachiega.
P. S. J miei complimenti a Mad.' Medici, Tisi, Tosi, Fedetti, Brenta e la vezzosa ragazza
All'Or notissimo Sig.' Antonio Ruviolli Jtalia Provincia di Rovigo Crispino
Sul Bachiega, oltre alla bibliografìa generale, cfr. VANNUCCI, op. cit., cap. XXXVII; C. M., Giovanni Bachiega, in Pantlieon dei Martiri della Ubarla italiana, Torino, Fontana, 1852.
ANTONIO VILLA
Miei cari Genitori, mia diletta Consorte.
Spielberg 16 Marzo 1824.
Grazie, e grazie senza fine sieno rese alla misericordia del nostro Dio, ed alla bontà del nostro Sovrano, che dopo tanti affanni, mi accorda ora il contento di potervi scrivere, darvi mie nuove, e ricever le vostre come spero. Siccome io voglio sperare, che sarete non solo vivi e sani tutti, ma che la mia cara Moglie sarà con voi unita, così questa lettera vi abbraccia tutti, non essendomi permesso di scriverne di separate.
La clemenza infinita del nostro Dio, che non mi Ita mai abbandonato nelle mie sventure, mi a sostenuto finora in uno stato mediocre di salute. Vi potete però immaginare di legieri, die sono ben dimagrato, ed invecchiato; che la mia digestione si è mezzo rovinata, e che naturalmente parlando non potrei a lungo durare in uno stato, che tanto attenta alla mia vitalità. Io vi parlo chiaro perchè Cristiani come siamo tutti dobbiamo, particolarmente in colpi di questa fatta, essere sempre preparati a tutto, come del pari tutto dobbiamo sperare dal nostro