Rassegna storica del Risorgimento
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392 Renzo U. Montini
e mandami la tua benedizione. Poscia parlami di tutte le mie buone Sorelle, de* miei buoni Fratelli, de* miei cari Nipotini, che tutte e tutti bacerai mille volte. Le illusioni di questo mondo mi anno abbagliato abbastanza; assicurati, mia buona Mamma, e voi tutti miei cari fratelli e sorelle, siate certi che io sono del tutto disingannato; e se un giorno il Signore si degnerà di mettere nel cuore di S, M. il pensiero grazioso di liberarmi (di chefo voti ardenti), ciò sarà solo perché io mi vagla (sic) del resto de* miei giorni a riparare alle afflizioni che ò costato a tutti, a vivere solo per voi ed aiutarvi col mio poco ingegno a compiere una esistenza meno infelice. Parlatemi dunque con tutta sincerità. Sarebbero mai avvenute altre disgrazie in famiglia ? Non me le tacete: Iddio vorrà provarmi ancora con altri colpi, ed io berrò il Suo calice con tutta la rassegnazione. Sarebbe mai alcuno di questi preziosi Individui della mia adorata famiglia ricongiunto a Dio ? Ebbene, questa non la vorrò già io considerare una sventura. L'anima di Lui à cessato di soffrire sulla terra, ed ora à il premio suo nel cielo, dove prega per Noi. So già che il buon Nonno non è più: Iddio l'abbia eternamente nella sua pace. Prima di venir qua mi fu permesso da miei Superiori di scrivere un Biglietto alla Sorella Vittorino a Bologna, e dentro v'inclusi una Lettera per Te, mia buona Mamma. E questo plico fu consegnato alla Sorella Carlotta. Non sapendo, se Tu, o Checca, o Battista, siate a Forlì o a Bologna, stimo d'indirizzare questa lettera alla nostra ottima Amica Silvia Baldini, affinché la rimetta nelle mani di Voi altri.
E* inutile ch'io preghi poi perché Tu, buona mamma, mandi i miei saluti a Checco ed a Carlotta se mai non sono in famiglia. Scriverai diriggendo le lettere a Brunn in Moravia, raccomandandole al S.r Direttore della Casa di Spielberg. Di nuovo, mandami la tua benedizione, ed amatemi tutti siccome io vi amo.
Questo di dei 16 di Febbraio (corretto in Marzo) 1824.
H Tuo aff.mo figlio Piero Maroncelli.
Mia ottima Amica e Seconda Madre, Silvia Baldini.
Se per legami del Sangue, tu sei divenuta naturalmente Madre di Checco, al quale ài data la tua virtuosa Vittorino- in isposa; dal dì ch'io seppi tutte le affezioni che tu osasti verso di Lui, sei divenuta anche madre mia seconda, e non isdegnare ch'io ti chiami con questo nome, anzi accettami per tuo figlio, siccome fo voto di voler essere per tutta la vita. Ignorando ove siasi traslocato, Checco, o Battista con la mamma e le Sorelle, io ò pensato di voler indirizzare questa lettera a Te, perché Tu la rimetta al suo destino. La mia salute è buona. Abbraccia tutta la buona tua famiglia, amami, ed ama del pari la mia Mamma e tutti gli altri di mia famiglia. Ti saluta.
Il Tuo sincero amico Piero Maroncelli Alla Omnia Signora Signora Silvia Baldini Bologna.