Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
anno
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1955
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pagina
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393
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LE FONTI PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO NELL'ARCHIVIO DI STATO DI MANTOVA CON PARTICOLARE RIGUARDO AI MARTIRI DI BELFIORE
L'Archivio di Stato di Mantova, quando Alessandro Luzio ne assunse la direzione, mancava quasi di fonti per la storia del nostro Risorgimento, Fu allora che il Luzio iniziò quell'opera vigile e solerte che permise all'Archivio di Stato di Mantova di vantare, com'egli scrisse, se non un Eldorado , serie preziose per le vicende del nazionale riscatto .
Lo stesso Luzio, come s'indicherà a suo luogo, diede già l'illustrazione di qualcuna di tali serie. Altri studiosi, di volta in volta che nei loro lavori si avvalsero dei documenti dell'archivio mantovano per la storia del Risorgimento, non mancarono di darne particolari notizie. Un lungo elenco si trova nella monografia che il col. prof. dott. Tulio Urangia Tazzoli ha testé pubblicato su don Enrico Tazzoli. Tuttavia, anche in recenti lavori, i documenti dell'Archivio di Stato di Mantova non figurano con le fonti della storia del Risorgimento esistenti in altri Archivi di Stato italiani.
Si ritiene quindi doveroso, in omaggio alla memoria del Luzio e come principale funzione archivistica, colmare la lacuna. Se poi la storia si vuole intendere, come l'intendeva il Luzio, rigida magistratura del fatto,rinunzia a stereòtipe generalità e ampollose declamazioni per un meno pretenzioso e più utile compito di portare qualche nuovo fatto, qualche nuovo documento, ritorna più gradita la compilazione di nn arido elenco.
Nel 1910 il Luzio ottenne in dono per l'Archivio di Stato dall'ùig. Ernesto Finzi, dietro promessa dell'illustrazione in una apposita pubblicazione, le carte del di lui padre Giuseppe, con il quale il Luzio aveva avuto lunga e affettuosa consuetudine . Si trattava di un ammasso caotico, che lo stesso ing. Finzi aveva definito un'insalata disperante . H Luzio, da ottimo archivista quale effettivamente era, seppe mettere ordine in breve tempo e, adempiendo la promessa, nella Lettura, nn. 4 e 6 dell'aprile e del giugno 1910, con due brillanti articoli ne diede una completa illustrazione.
Si costituì così l'Archivio Finzi, che rappresenta, come scrisse lo stesso Luzio, la storia economica completa delle spedizioni di Sicilia nel 1860 . Esso comprende undici cartelle, dei bollettari e due libri mastri. Le cartelle contengono le carte così distribuite:
I Inventario sommario della Segreterìa del Fondo Fucili, rubriche, protocolli ed altre carte contabili pertinenti alla prima amministrazione tenuta dal tenente Ferrigli!, aiutante di Garibaldi.
IIIII Copialettere con le carte numerate progressivamente fino al 1478 e poi, per errore, dal 1600, con un salto dal 1479 al 1599.
IV-V Carteggio riguardante le sottoscrizioni pubbliche, secondo l'ordine alfabetico delle varie città d'Italia, fornito di un dettagliato indice.
VI Carteggio relativo alla sottoscrizione della sola città di Milano.
VII Carteggio con i fornitori di armi, con i banchieri presso i quali erano depositate in conto corrente le somme raccolte, con gli armatori che fornirono i vapori per le spedizioni.