Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
anno <1955>   pagina <399>
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Le fonti per la storia del Risorgimento, ecc. 399
mente cogli esaltati Don Multi, Don Tozzoli, Don Pezzarossa, ecc. La sua con­dizione è quella di un povero uomo che mercè la altrui carità arrivò al posto che ora copre, e di cui si dimostrò indegno.
Nel 1848 fu uno degli esacrati esaltati, e fece conoscere le sue tendenze nemiche al Governo in modo non equivoco. Si ingerì in diffusione di proclami incendiari, nello smercio di viglietti del partito Mazziniano, facendo parte di un Comitato rivoluzionario.
Pel 1848 prowedette la clemenza della amnistia. Per gli ultimi reati tro­vasi tuttora sotto processo di alto tradimento.
Pel delitto d'alio tradimento fu con sentenza 3 marzo 1853 condannato a morte, e ridotta a soli 12 anni di carcere in via di grazia.
Castellazzo Luigi del dott. Giuseppe: Di temperamento altero superbo e sfrontato. È studente di legge. Le sue relazioni ed i suoi rapporti erano coi più esaltati: Zapparoli, Pedroni, Acerbi, Chiassi, Arrivabene ed altri di simil conio, cioè Gilardi, Rivolta, Guastalla Giuliano, Acerbi e Cavalli stati carcerati per mene rivoluzionarie. La sua posizione civile è quella di un giovane che ha quasi compita la sua educazione e che sta attendendo impiego. Ha anche qualche mezzo, e gode buona riputazione in linea di sapere.
Già prima del 1848 era sospetto di aver fatto parte di società secreto, e fino dal 1847 come tale essendo addetto all'I. R. Collegio Ghislieri in Pavia e trovato detentore di scritti proibiti venne tosto espulso dal Collegio stesso e mandato a Mantova ed a quanto dicesi gli venne risparmiata la cattura per riguardo al Padre. Nel 18 marzo del 1848 prese tantosto parte ai movimenti sovversivi, poscia si arruolo" nei Corpi Franchi coi quali vuoisi abbia com­battuto a Governolo ed in altri siti. Riconquistate le Provincie, evase in Pie­monte da dove fece ritorno alla prima amnistia. Denunciato l'Armistizio del Piemonte fuggi clandestinamente in Romagna ove fece parte del Corpo ribelle Manara, e vi stette fino alla caduta di Roma. Ritornato mantenne sempre rela­zione intrinseca coi più. sospetti, e venne or sono quattro mesi arrestato perchè gravemente implicato nel pendente processo per atto tradimento, e ritenuto mem­bro attivo di un segreto Comitato. Per la sua sfrontatezza ed incorregibilità è assai pericoloso.
Per quanto si riferisce al 1848-49 non ebbe né processo né penalità. Per recente reato trovasi in carcere e non è ancor deciso resito della procedura.
Chiassi Giovanni dì Castelgrimaldo laureando ingegnere: In relazione cogli affigliati del Distretto di Castelgoffredo ed Asola, di carattere intrapren­dente e mente svegliata.
AWepoca della Rivoluzione fu esaltatissimo e pugnò in un Corpo Lom­bardo. Nel processo or' ora soppresso fu inquisito per alto tradimento e risultò assai attivo come uno dei primi agenti di questo Comitato. E assai ardito petu­lante e prepotente.
Si è reso fuggiasco, a sensi della Notificazione 19 marzo 1853 venne giudi­cato in contumacia.
Fantolini Odoardo di Guidizzolo: Di carattere dolce e mite, ma facile a lasciarsi sedurre, effetto anche della giovinile sua età. È figlio di Fantolini In­gegnere Francesco ed appartiene ad una delle più riedite ed agiate famiglie di