Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
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1918
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La Costituente toéccma 325
disoccupazione, profonda miseria e ignoranza, soldati senza disciplina. E ogni ordine soiollo, cessata tutta autorità, nessun mezzo da far riparo, nessuno ; sulla forza materiale, inferma e poca, non era da contare, la forza morale aveva vinto il campo. Nei politici sconvolgimenti abbiamo sempre visto afferrare il potere, quel partito che duri un po' menù disorganizzato, e quantunque più tardi come già notai, se non si accorda col voto universale forza è che cada, nonostante in quella prima confusione vince e domina. Il partito repubblicano composto per la massima parte di gente non toscana (che per essere italiana non m'indurrò mai a chiamare straniera) appariva poderoso fra noi di armi, di denaro, di uomini prestanti ed osservava gii ordini di un consiglio dirigente. Questo partito, era facile prevedersi avrebbe sospinto con estremi conati la Toscana alla repubblica e alla unione con Ho ma che già da parecchio tempo con ardentissime voglie provocava*JÌSipericoli di questo avvenimento comunque gravi erano i gravissimi : bene altrimenti mi spaventava veder dietro ai repubblicani, le turbe inferocite, sferzate dal bisogno e dalla cupida brutalità, che in breve soppiantati i repubblicani, avrebbero allagato il paese come un fiume di fuoco. Io per vaghezza di frasi o per arte di difesa non accuso le turbe : i furti cresciuti e; .cèrte industrie diminuite, altre cessate e la pertinacia di non volersi ingegnare per altra via, la elemosina pretesa con incussione di paura allò stesso passeggio delle Cascine, i guasti tentati ed anche eseguiti in qualche palazzo, altri minacciati, lavoro improntamente richiesto, più che per altro a colore di esigere non meritata mercede, miseria così- veramente profonda che poco più poteva esagerarla la menzogna. l
Prima cura del Ministero toscano era quella di sciogliere le Camere eminentemente conservatrici per mandare" M itèsf DSÉtt del proprio partito.2 A fare apparire poi i fatti perfettamente corrispondenti alle belle paiòle espresse nel programma, autorizzava, con circolare del 7 novembre, fi Marchese Bargagli, a il. Conte Martini suoi rappresentanti a Roma, e in Piemonte, ad intavolare con quei governi le trattative per la Costituente. *
Contemporaneamente poi, a paralizzare il possibile effetto di queste trattative, inviava Andrea Romeo patriota calabrese in Piemonte, e Giovanni La Cecilia a Roma.. Ambedue affiliati :al partito mazziniano,.eoi pomposo titolo d'inviati straordinari per la Costituente, dovevano lavorare soltanto, per l'interesse della repubblica.
1 F. D. GUBRRAZI, Apologia, oap. XH, pngg. 164, 165, 9 II Popolano, 4 novembre 2848.