Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
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1955
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401
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Le fonti per la storia del Risorgimento, ecc. 401
agiato possidente, pieno di relazioni le più pericolose perchè con individui i piU esaltati anche d'esteri paesi.
Già prima del 1848 era sospetto in linea politica. Nate quelle vicissitudini spese denaro per sollevare le popolazioni e figurò fra i piìt esattati e pericolosi, fece parte del consiglio provinciale di Bozzolo e facevasi vanto di persequitare chi non era ribelle, evase aWestero a Guastalla si addoperò a tutta possa per la causa ribèlle. È individuo da tenersi sotto rigorosa sorveglianza perchè pericoloso. Ora trovasi in carcere perchè gravemente indiziato di alto tradimento, mentre non si conosce ancora l'esito dell'incoata procedura.
In forza dell'amnistia non ebbe né processo né penalità, venne però in via economica assoggettato a straordinaria contribuzione di guerra di L. 10000:00.
Come dalla sentenza 3 marzo 1853 risulta essere stato agente di questo Comi' tato, d'aver portato una lettera a Londra a Mazzini e riportatene la risposta. Venne condannato a 18 anni di carcere in ferri e confermata da S. E. il Feld Maresciallo.
Fazio Francesco fu Giovarmi di Asola: Di carattere apparentemente quieto e tranquillo. Dedito allo studio e coltivazione dello spirito. E uno dei più ricchi ed aggiati possidenti di quella Città, ed è oriondo patrizio veneto. Le sue relazioni e suoi rapporti erano coi principali del Distretto nonché colle prime dite di Brescia. Ha un fratello rinomato professore di Oculistica in Padova. La sua posizione civile in quanto a richezza è delle più brilante.
Già prima del 1848 lasciava travedere sentimenti liberali se pure le sue opere ed il suo contegno erano intaccabili. Nate le vicissitudini si spiegò con più franchezza e venne eletto membro del Comitato di pubblica sicurezza in Asola. Riconquistate le provincie egli ritornò al regolare contegno di prima non allontanandosi mai dal paese attendendo allo studio. Fu perciò senza difficoltà eletto e confermato I Deputato di quella città. Or sono circa due mesi fu posto agli arresti e trovasi tuttora sotto il pendente processo di alto tradimento senza si conosca resito. È individuo temibile per la sua scienza e per gli estesi mezzi.
Pel 1848 in forza dell'amnistia non ebbe né processo né penalità.
Del recente reato trovasi in carcere.
Affigliato al Comitato Mantovano sotto il Capo Circolo Zannucchi e per compera di cartelle e pagamento di offerte mensili fu posto in carcere, e poscia a sensi della Sovrana Grazia 19 marzo 1853 posto in libertà.
Fratini Pietro di Giovanni Battista di anni 28: Qui precariamente dimorante ma nativo e domiciliato in Legnago.
Ardilo e temerario senza coltura di sorta. È un garzone prestinaio. Le sue relazioni e li suoi rapporti sono qui con persone vizziate e di bassa estrazione per cui si panno dire inconcludenti. La sua posizione civile è meschina perchè miserabile lavorante.
Prima del 1848 passò inosservato il di lui contegno. Nate quelle vicende fu uno dei piìt caldi e figurava nel numero dei più esaltati. Dichiarata questa Città e fortezza in stato d'assedio, si evase arruolassi spontaneo alle bande del notorio Garibaldi pugnò in Lombardia, Piemonte e Romagna ove rimase anche ferito in una gamba. È soggetto pericoloso e da tenersi di vista per la tenacità