Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
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Giovanni Praticò
de' suoi principj. Non fece ritorno che dopo il tempo utile e ciò dietro speciale grazia ottenuta dalla Autorità di Bologna. Ora trovasi arrestato per mene di alto tradimento ed implicato gravemente nel pendente processo.
Pel 1848 e 1849 non ebbe alcun castigo.
Pel recente reato trovasi detenuto nelle Carceri e non si conosce ancora l'esito del pendente processo.
Impiccato nel 19 marzo 1853. Vedi notificazione di questo Comando di Fortezza.
Grazioli don Baxtalo di Giovanni Parroco di Revcre e nato a Fontanella Distretto di Canneto: Di carattere scaltro e doppio, ma di maniere insinuanti. Non ha relazioni e rapporti d'importanza, ma sono nullameno per la maggior parte con riscaldati. La sua posizione civile è quella di un Arciprete di campagna.
Nel 1848 fu caldo pannante della rivolta alla quale cercò giovare con consigli, raccomandazioni, incitamenti e predicazioni. Festeggiò la momentaneamente resa di Peschiera, oltre a ciò essendosi presentati alcuni militari nella sponda del Po, egli suscitò la popolazione di Revere ad armarsi ed impedirne loro il passaggio. Per tale sua dimostrazione ebbe encomio dal ribelle Comitato di Bozzolo. Recentemente e precisamente nel 17 giugno p. p. fu arrestato perchè implicato nel pendente processo d'alto tradimento, come socio attivo di un Comitato segreto. E pericoloso nel penso del suo ministero e per la speciale influenza che esercita nel popolo e per l'incorreggibilità de* suoi principj.
Come sopra (amnistiato, non ebbe né processo nò penalità) in quanto si riferisce al 1848; per l'ultimo reato pende la procedura.
Pel delitto d'alto tradimento fu con sentenza 3 marzo 1853 condannato alla forca ed eseguita in detta giornata.
Mori Ingegnère Attilio fu Pietro Giuseppe di Mantova: Di carattere coperto tenace fermo irremovibile, quantunque di esteriori maniere accaparanti. La sua condizione è di Ingegnere. Le sue relazioni e li suoi rapporti anche prima del 1848 erano sempre con persone esaltate e spiegate nemiche del Governo austriaco, fra quali Benintendi fuggiasco politico, Rizzini, Arrivàbene ed altri. La sua posizione civile è quella di un Ingegnere che oltre godere della riputazione nell'esercizio della sua professione ha altresì qualche sostanza e delle utili amministrazioni prima delle quali quella dei beni del profugo Benintendi suddetto. È padre di varj figli.
Già prima del 1848 fu sospetto per le sue relazioni ed equivoci principj. Sviluppate le vicende di quell'epoca figurò fra i pia esaltati, prese attiva ingerenza per la progettata rivolta di Mantova. Dichiarata la Città e fortezza in stato d'assedio si evase e non fece ritorno che a guerra finita. Anche dopo tenne sempre contegno sospetto e nemico al Governo. Ultimamente, cioè or sono alcuni mesi venne gravemente indiziato e per diffusione di proclami politici e come uno dei più complicati in altre mene d'alto tradimento, e come tale carcerato e tuttora sotto processo dell'auditor aio. Fu come già detto amministratore dei beni dell'emigrato Conte Benintendi e tenne sempre con lui e altri esaltati strettissime relazioni. È individuo pericoloso
Come sopra (amnistiato, non ebbe nò processo nò penalità) per quanto si riferisce al 1848-1849. Per le recenti sue mene pende la procedura.