Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
anno <1955>   pagina <403>
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Le fonti per la storia del Risorgimento, ecc. 403
Come dalla sentenza 3 marzo 1853 risulta aver tenuto in propria casa la riunione dei membri cospiratori per eleggere l'istituitosi Comitato e seduta pel tentato sulla Sacra Persona di S. M. di aver mediante diffusione di cartelle mazziniane di Proclami rivoluzionari ed affigliazione dì congiurati cooperato per la mutazione di Governo, esser stato condannato a morte e commutata la pene in 15 anni di carcere in ferri in vista dell'antecedente sua buona condotta.
Ottonelli don Giuseppe del fa Gaetano nativo di Goito e parroco a S. Silvestro: Di indola quieta e tranquilla solo dedito a suoi affari di chiesa ed aW interesse. Le sue relazioni erano limitate ma veniva però rimarcata la sua intimità col notorio Don Tozzoli. La sua posizione civile era convenientemente agiata perchè dotato di un buon beneficio senza particolari pesi.
Nulla si conosceva in aggravio deWOttoneUi prima del 1848, era però sospetta la sua intima relazione col Don Enrico Tozzoli ora detenuto e varie corrispondenze; risulta aver egli sempre nutrito sentimenti poco propensi al legittimo Governo. Malgrado la sua nullità si lasciò sedare e s'ingerì in mene politiche, Cartelle offerte ecc. venne perciò arrestato e trovasi sotto processo.
Pende tuttora la procedura e non se ne conosce Vesito.
Ottenne da S. M. il condono della pena in via di speciale grazia che rientrò in patria il 30 marzo 1853.
Con sentenza del Consiglio di Guerra 13 p. p. Novembre condannato alla morte e per successiva commutazione ordinata da S. E. il Feld-Maresciallo Conte Radetzkij a quattro anni di carcere da espiarsi in una fortezza. Notifi­cazione 7 dicembre 1852 di quest'I. R. Comando di Fortezza.
Pesci Luigi di Castiglione delle Stiviere: Di carattere coperto, estrema­mente dedito alle speculazioni talvolta anche spinte. Le sue relazioni e li suoi rapporti sono per lo più, con persone di commercio e con piccoli possidenti* È esattore comunale in Castiglione delle Stiviere, maritato, ed amministrò con poca prudenza anche i beni della moglie.
Né prima né durante il 1848 non comise alcun atto che compromettere lo potesse in fatto di polìtica. Venne or sono alcuni mesi trovato detentore di una cartella del prestito Mazziniano, e perciò arrestato, è di limitata capacità e ten­denze ordinarie e non possiede qualifiche tali da rendersi pericoloso in mene politiche di maggior importanza. Nulla di meno il fatto constatato in suo carico lo dimostra bastantemente proclive a soversa influenza, sia per persuasione sia per altri secondi fini.
È sotto procedura e non venne fino ad oggi pronunciata sentenza.
Comperò una cartella mazziniana e fu posto in carcere, e dimesso in forza della Sovrana amnistia 19 Marzo 1853.
Pedroni Eliaiade di Gonzaga! Figlio deWantecedente Pedroni Andrea. Di carattere impettuoso, tenace fermo ed impassibile inanzi al pericolo. Le sue relazioni e rapporti erano come quelle del padre cogli Arrivabeni e con tutti gli altri esaltati. La sua posizione civile è quella del figlio di famiglia, senza non molti mezzi ma accarezzato perchè unico.
Sviluppate le vicende del 1848 si addimostrò molto esaltato. Prese Pormi contro il Governo arruolandosi nei corpi ribelli. Pugnò in Lombardia, in Pie­monte e da ultimo in Romagna nella Leggione del notorio Garibaldi ove occu-