Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
anno <1955>   pagina <405>
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Le fonti per la stona del Risorgimento, ecc. 405
sura. Più tardi si conobbero i suoi principi avversi aWattuale ordine di cose venendo inquisito anch'esso nel processo d'alto tradimento ed arrestato per tale titolo. Trovasi tuttora sotto processo. È individuo da considerare fra i pericolosi perchè avveduto e scaltro.
Pel 1848 e 1849 non oravi alcun titolo ed alcun atto contro di luì, e pei recenti reati trovasi sotto processo.
Con sentenza 13 p. p. Novembre aelPI. R. Consiglio di Guerra confermata da S. E. il FeldMaresciallo Conte Radetzkij fu condannato a morte e venne mediante la forca eseguita il giorno 7 successivo dicembre come alla Notifica-zwne di detto giorno di quest'I. R. Comando di Fortezza.
Quintavalle Giuseppe fa. Luigi di Mantova: Di carattere pacato e tran­quillo nonché di modi insinuanti. È Dottore di medicina ed era addetto a questo Ospitale civico. Gode buonissima fama nella sua professione e s'acquistò un comodo stato. Ebbe moltissime relazioni in questa Città ed ha molti parenti ed altri due fratelli di cui uno è Coadiutore presso la Ragioneria Provinciale di questa Delegazione e Poltro dottore in legge autorizzato anche al privato insegna-memo. La sua posizione civile è una delle migliori.
Nulla prima del 1848. Anche durante le vicissitudini di quell'epoca non offrì speciali argomenti di significante censura. Venne or sono alcuni mesi arre' stato perchè implicato nel pendente processo di alto tradimento per diffusione di cartelle del prestito mazziniano ed altre mene dei Comitati segreti. Non si conosce ancora Pesilo della procedura. È individuo che in seguito a quest'ul­tima emergenza, e per le motte sue relazioni merita di essere tenuto attentamente di vista.
Pel 1848 e 1849 non ebbe alcun titolo di processo e penalità, pel recente reato trovasi sotto processo.
Con sentenza 13 p. p. Novembre del Consiglio di Guerra qui radunatosi fu condannato a morte, condanna da S. E. il Feld-MaresciaUo Conte Radetzkij commutata in otto anni di carcere in ferri in una fortezza.
Notificazione 7 Dicembre 1852 di quest'I. R. Comando di Fortezza.
N. B. Per Sovrana Grazia condonata la pena e posto alla libertà
Rossi Pernetti Federico fu Pietro: Giovane di belle maniere, ma di tem­peramento coperto ed inclinato al donnecio. Le sue relazioni e li suoi rapporti furono con esaltati fra qualli Don Tozzoli, NovaUari di Susano ed altri. La sua posizione civile è quella di un giovane ben educato che vive neWaggiatezza. Già prima del 1848 questo giovane veniva ritenuto di pensamenti liberali che erano ben moderati da un prudente contegno. Nate quelle vicissitudini si addi­mostrò caldo per la rivolta e si adoprò in modo non equivoco per giovare all'in­teresse di quella senza però compromettersi con notori fatti spedati. Ritornate le provincie sotto il dominio austrìaco, ritornò ad un eslerior regolare contegno ma del complesso delle sue azioni e relazioni si conosceva essere egli tuttavia di ostili pensamenti al Governo. Nel Novembre 1851 veniva arrestato per sospetta corrispondenza col Don Tazzoli indi dimesso a processo aperto. Nella notte dal 16 al 17 pp. giugno conosciuto implicato nel pendente processo di alto tra­dimento per diffusione di cartelle e scritti mazziniani, fu puro posto agli arresti ove tuttavia trovasi. È individuo pericoloso.
Pel 1848 nulla in suo aggravio, e pei successivi reati come noto.