Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
anno <1955>   pagina <406>
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Giovanni Praticò
Fu arrestato perche risultò affigliato alla Società segreta dal Tozzoli e possesso di stampe sovversive e pagamento d'offerte mensili. Fu poi dimesso in forza della Sovrana amnistia del 19 marzo 1853.
Soresina dr. Ciò. Battista fa Giuseppe di Sermide ed ora trasferito il domicilio in Mantova: Di temperamento apprensivo, facile a scaldarsi. Di belle maniere e di fina educazione* medico condotto. Le sue relazioni e li suoi rapporti sono con persone di ogni ceto ed odore politico. Era per V addietro rimarchevole per la di lui intimità col dr. Felice Vassalli che ora abita a Fer­rara. La sua posizione civile è quella di un povero medico di campagna, che per altro gode molta riputazione nell'esercizio della sua professione.
Egli fu mai sempre di pensamenti liberali. Nel 1848 spiegò tosto in favore della rivolta che cercò di giovare coli'opera e col consiglio. Era uno dei fre­quentatori della farmacia Pedroni Luigi ove univasi li più liberali di Sermide. Riconquistate le provinole evase all'estero a Bologna e Firenze per circa due mesi, poscia ritornò in Sermide senza più offrire argomento di speciali censure. Però or sono due mesi venne posto agli arresti siccome implicato nel pendente processo per diffusione di Cartelle Mazziniane, senza che se ne conosca sinora l'esito. È individuo da tenersi sotto rigorosa sorveglianza.
Amnistiato pel 1848 e 1849. Per l'ultimo reato trovasi in carcere e pende tuttora il processo.
Nel processo d'alto tradimento risultò inquisito per compera di cartelle Mazziniane ed affigliato alla Società Segreta di Mantova, pagava offerte men­sili e possedette stampe. Fu dimesso dal carcere in forza della Sovrana amnistia del 19 marzo 1853.
Col 15 aprile 1853 trasportò il suo domicilio in Mantova.
Silipraadi Francesco di Cintatone: Possidente dissestato e scialaquatore in relazione con tutta la gioventù dissipata e liberale di Mantova*
Durante la rivoluzione fu uno degli esaltati, esci alla dichiarazione dello stato d'assedio della fortezza e si arruolò nelle truppe piemontesi. Dopo la rioc­cupazione fece ritorno in Mantova, continuò a tenere un contegno sospetto e frequentare i convegni dei compromessi suoi pari sicché nella primavera 1849 venne arrestato ed arruolato forzattamente. Ottenne l'assoluto congedo dall'I. R. Reggimento Conte Hauguvitz nell'aprile 1850. Ora da circa due mesi si è reso latitante e la si vuole in Svizzera per sfugire ad eventuale inquisitoria nel pro­cesso in corso per alto tradimento.
Tranne la misura economica dell'arruolamento forzato contro accennato non ebbe altre conseguenze penali.
Nel processo d'alto tradimento figurò membro istitutore e che tenne per un certo tempo nascosti i pugnali destinali all'assassino dell'I. R. Commissario di Polizia Rossi. Fuggiasco, ed a sensi della Notificazione 19 Marzo 1853 giu­dicato in contumacia.
Tassoni Dario di Giuseppe farmacista di Mantova: Dotato di modi com­piti ed accaparanti. È di condizione farmacista. Le sue relazioni e li suoi rap­porti erano con esaltati fra quali i Pizzi, gli Arrìvabene, Lamini ed altri. Buona è Ut sua posizione civile poiché oltre la farmacia che gode assai credito possiede in comunione del fratello dr. Cesare anche una casa.