Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
anno
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1955
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pagina
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407
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Le fonti per la storia del Risorgimento, ecc. 407
Anche prima del 1848 si aveva qualche vago sospetto sui prìncipi del Tassoni. Nate le vicende del 1848, si addimostrò per uno dei più caldi ed adoprossi in favore della rivolta. Dichiarata questa città e fortezza in stato d'assedio si evase e recossi a Venezia ove vuoisi abbia favorita la rivolta, e non fece ritorno che dopo la occupazione di quella città. Teneva condotta aparentemente regolare, ma nella notte del 15 al 16 giugno p. p. venne arrestato perchè altro degli implicati nel pendente processo di alto tradimento per diffusione di cartelle Mazziniane e di proclami sovversivi. E da ascriversi fra i pericolosi.
Come sopra pel 1848 e 1849 (amnistiato, non ebbe né processo né penalità), per Vultimo reato trovasi sotto processo e non se ne conosce Pesilo.
Figurò nel processo d'alto tradimento socio istitutore della Società segreta e diffusore di stampe soversive e cartelle mazziniane; fu però sciolto dal carcere in cui trovavasi per la Sovrana amnistia del 19 Marzo 1853.
Tondini Angelo fu Antonio di Governolo: Di carattere piuttosto impet-tuoso, pronto, ma dottato di belle esteriori accaparanti maniere. È un agiato possidente. Le sue relazioni e li suoi rapporti sono con le persone le più esaltate della provincia fra quali Cremonesi, gli Arrivabene, Lanzini ed altri. La sua posizione civile è agiata.
Nulla prima del 1848 in di lui carico. Nate quelle vicissitudini fu uno dei più caldi partitanti della rivolta. Stando in Governalo assocciossi ad un corpo ribelle. Formò parte della scaramuccia avvenuta in quel luogo. Era in stretta relazione coi Comandanti li distaccamenti nemici stazionati in Governolo e vuoisi che loro servisse dì spia per conoscere gli avvenimenti della armata austriaca, ma questo fatto non potè punto essere concretato. Caduto in principio del 1849 in grave sospetto di coltivare corrispondenze segrete, di diffondere proclami incendiari venne decretato il di lui arresto, ma potè evadersi rifug-giandosi nel ferarese ove faceva parte del Clubs rivoluzionario. Terminata la guerra si restituì in patria e vi teneva condotta scevra di particolare censura, ma nella notte dal 16 al 17 Giugno venne arrestato siccome diffusore di cartelle mazziniane e trovasi tuttora sotto processo senzachè se ne conosca Vesito. E individuo da ascriversi fra i piò. pericolosi.
Pel 1848 e 1849 nulla. Pel recente reato trovasi sotto processo.
Figurò nel processo d'alto tradimento affigliato della Società segreta di Mantova, e diffusore di cartelle, venne però a termini della Sovrana amnistia 19 marzo 1853 posto in libertà, che trovavasi in carcere, essendo dalla detta società stato nominato Capo di Governolo.
Tommasi Anselmo fu Carlo di CastelgofFredo: Di carattere schietto e leale. È uno dei più agiati possidenti di Castelgoffredo ed altresì individuo fornito di cognizioni naturali, segnatamente nelle scienze naturali.
Le sue relazioni e i suoi rapporti non erano che con individui del paese che non vestono importanza alcuna, e solo ultimamente venne osservata la sua intrinsichezza col detenuto politico Omero Zanucchi. La sua posizione civile è agiata.
Né prima né durante le vicende del 1848 non ebbe a verificarsi alcun fatto di significante speciale compromissione in odio del Tommasi. Or sono alcuni mesi, venne arrestato per complicità in diffusione di cartelle Mazziniano e scritti sediziosi e trovasi tuttora sotto processo. È individuo che viene da tutti repu-