Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; BELFIORE ; FONTI ; MANTOVA
anno
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1955
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pagina
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409
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Le fonti per la stona del Risorgimento, eco, 409
Dotta sentenza 3 marzo 1853 risulta membro istitutore delta Società Rivoluzionaria e di avere in qualità di Capo Circolo mediante ajjigliazione di cor-tetle Mazziniane e Proclami rivoluzionari cooperato alla violenta mutazione del Governo e quindi condannato a 12 anni di carcere inferri.
Sono state riprodotte, a modo esemplificativo, le notizie di alcuni soltanto dei numerosi patrioti mantovani
Altre fonti abbastanza importanti sono costituite dagli archivi dei commissariati distrettuali, unici con funzioni poUtieoanuninistrativc, come quelle delle sottoprefetture, che si indicano con la località della loro sede e con le date estreme degli atti: Asola 1858-1885; Bozzolo 1819-1885; Canneto sul-l'Oglio 1818-1875; Castiglione delle Stiviere 1791-1891; Gonzaga 1827-1885; Mantova 1823-1870; Ostiglia 1825-1875; Revere 1797-1876; Sermide 1815-1876; Viadana 1816-89; Volta 1786-1873.
Dall'archivio della I. R. Delegazione provinciale, corrispondente a un dipresso all'attuale prefettura, sono stati stralciati gli atti concernenti: la censura letteraria e teatrale dal 1816 al 1859, i sequestri dei beni degli emigrati politici dal 1850 al 1853, i danni di guerra dal 1848 al 1849.
Gli atti della Casa di lavoro forzato dal 1815 al 1860 e delle Carceri di polizia di Pusterla e del Castello dal 1820 indicano nomi noti o poco noti od ignorati di detenuti politici.
L'archivio della Contabilità provinciale, divenuta poi Ragioneria della Prefettura, contiene gli atti riguardanti le requisizioni per esigenze belliche del governo austriaco e i risarcimenti o le richieste di risarcimento per i conseguenti Ianni subiti dai privati.
Il R. Commissariato straordinario del Mantovano del 1859, istituito in attesa del passaggio dal governo austrìaco a quello del Regno di Sardegna e diretto per il più lungo .periodo da Giuseppe Pinzi, ci offre una larga documentazione soprattutto sull'opera altamente umanitaria del soccorso ai feriti di ogni nazionalità della battaglia di Solferino. Infatti: La battaglia di Solferino fece si che nei vari comuni della provincia di Mantova attigui alla linea degli eserciti guerreggiatiti e in quelli che si trovavano nella direzione degli ospedali di Cremona e di Brescia si dovessero improvvisare ospitali ad uso dei militari feriti in quella giornata. La posizione degli eserciti però era tale che ai comuni della provincia di Mantova toccò accogliere specialmente del feriti austrìaci, e dei feriti francesi, ed ecco in dettaglio gli ospitali militari che meritano speciale menzione.
Volta, Monzambano, Goito Ponti: specialmente austriaci e pochi francesi.
Castiglione, in una proporzione ragguardevole, Medole, Castelgoffredo, Asola, Canneto, Isola Dova rese, Volongo, Ostiano: francesi.1'
Le popolazioni, senza distinzione di sesso e di classe, si prodigarono in tutti i modi e con ogni mezzo nella nobile gara di fraterna solidarietà.
H ginevrino Jean Henry Dimani., testimone oculare, ne trasse ispirazione per concepire e fare realizzare, nella famosa Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864, l'istituzione della Croco Rossa, idea prima nata dalla mente e dal cuore dello sfortunato Ferdinando Palasoiano, che invano soffrì
per essa prigionia e persecuzioni.
GIOVANNI PBATICÒ
L) Archivia di Stato di Mantova - Commiaaariato Straordinario.