Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
anno
<
1918
>
pagina
<
327
>
La Costituente toscana 327
nali, il ministro scrivente riconosce che l'idea è grande, nobile, certamente utile e in certi casi anche necessaria, ma è farsa di procèdere per gradi per via di temperata riforma e non di violenta e pericolosa innovazione: l'Assemblea federativa condotta a fine felice la guerra, gioverà a predisporre le opinioni e le cose, e spargere una luce che non è perfetta adesso, sulle condizioni sociali d'ogni parte d'Italia, e forse inizierà ciò che è nel toto sicuramente degno di Vostra Eccellenza . '
Contemporaneamente il Gioberti scriveva al Gommendator B.... -*.. Il disegno del Montanelli è giudizioso e ben ragionato e con qualche ritocco accettabile al Governo sardo. Nel primo stadio della Costi' tuente siamo tutti d'accordo, vale a dire anione delle forse e degli Stati italiani per la guerra d'indipendenza. Nono opportuno per la elezione dei deputati il suffragio universale, essendo via troppo lunga e poco adatta per accelerare la confederazione italiana... L'Italia non sarà mai quel che deue essere finché uno staio Gonfiabile e truncpùllo di cose non è sottentrato alle fluttuazioni e ai tumulti della rivoluzione, e questo non si può ottenere se si chiama il popolo a stabilire sulle forme delle nostre istituzioni, imperocché quando i popoli si avvezzano a mutare senza necessità gli ordinamenti che li reggono, è impossibile che si contentino mai di alcuno stato fermo di cose e che non diano luogo a contìnue mutazioni inconcepibili colla civiltà; e col regolato andamento della cosa pubblica . Riconosce che il partito repubblicano è in Italia una minorità e che il voto della nazione italiana è per la monarchia ma delle volte una minorità audaoe, insolente spesso, fa legge alla maggioranza lo prega poi a voler far noti i suoi pensieri al Montanelli e confida nell'autorità del suo nome per un accordo .8
Il Gioberti sentiva ohe l'unità d'Italia era in quel momento impossibile per le profonde divisioni municipali esistenti fra ì vari Stati, bisognava lavarsi per prima cosa dalla vergogna dello straniero e poi fondersi gradatamente non per forza di una rivoluzione. Non avendo ancora compreso il doppio giuoco che il Ministero Toscano, faceva con lui e col partito mazziniano, e augurandosi di poterlo attirare nell'orbita del Piemonte, inviava il i gennaio al Montanelli un modulo preciso e completo del trattato ohe avrebbe dovuto regolare i vari Stati italiani, per l'Assemblea Costituente.
I ACHILLE GEUMAJIBLLI, Epistolario politica toscano, pagg. 303, 304. 3 Soa oppiamo a chi ala direttili. Forse al coimuentUitor Btttliousar segretario pariioolaro del Granduca, o al Baldaaseroni. * GBNNARBLM, op. oit., pagg. 396, 307.
22