Rassegna storica del Risorgimento

CALVI PIER FORTUNATO
anno <1955>   pagina <429>
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In margine all'arresto di Pietro Calvi 429
Ma alla tragica fossa di Belfiore il Trentino si riallaccia, se pur di riflesso, con una preminente figura di martire: Pietro Fortunato Calvi, arrestato a Cogolo in Val di Sole il 17 settembre 1853 unitamente a tre compagni d'ardi­mento. Figura di primo piano nel martirologio di Mantova per la fermezza e la consapevolezza nel testimoniare dinanzi ai giudici la sua fede e per più. lati così vicino ad un Martire più. recente: a Cesare Battisti.
Per vario tempo corse la voce e la credenza che causa dell'arresto fosse stata una spia del luogo* anzi il locandiere stesso ove i quattro avevano preso alloggio, ma credenza già demolita da varie testimonianze e riconfermata dai documenti che verremo esaminando. '' Già sul Calvi e compagni quattr'anni or sono usciva alle stampe a cura di Boccazzi e Fabbro un volume con i docu­menti più importanti del processo Calvi, rischiarando quindi fatti e svolgi­mento che si riferiscono all'arresto, alla detenzione e agli interrogatori subiti. 2)
Su questo arresto abbiamo voluto vedere le tracce contenute nelle carte di Polizia e Presidiali del tempo conservate nell'Archivio di Stato di Trento, e la ricerca non fu infruttuosa anche- se tale corrispondenza non porta nulla di particolarmente nuovo; pur tuttavia non ci è parso trascurabile il farne oggetto di una rassegna. 3) Documentazione interessante per qualche aspetto che rileveremo di volta in volta. L'arresto di quel gruppetto di emissari co­stituì anzitutto per l'Austria il sollievo immediato d'un incubo, inquieta come era, dell'intensificarsi di stampati clandestini provenienti soprattutto dalla vicina Svizzera, da contrabbando e trasporti di armi nelle vicinanze di detto confine. Già da tempo preciserà il direttore della Polizia di Innsbruck ai avvertiva ein dunkles Gerucht un sentore oscuro di armeggìi sovvertitori per opera di emissari mazziniani e kossuthiani già preparati antecedentemente nelle Romagne (Im Romischen) onde togliere l'Italia alla, sua pace (P. r. n. 966).
E abbiamo voluto, prima di soffermarci sui documenti in parola, dare un rapido sguardo (veramente non tanto rapido, essendo i documenti in buona parte in lingua tedesca, stesi in gotico e di varia mano) a tutta l'annata della corrispondenza di Polizia e Presidiale onde avere un panorama ed il clima che presentava e spirava nell'ambiente del paese. Da Vienna e da Innsbruck si susseguono segnalazioni di libri e stampati da sequestrare, di possibili passaggi di emissari mazziniani e kossuthiani: il Luogotenente di Innsbruck sollecita le autorità governative, la reggenza del Tirolo Italiano e la Polizia
r) Fa Celestino Bianchi con il suo P. F. Calvi e la spedizione in Cadore, Milano, Scorza, 1863 che diffuse tale supposizione. Vedere la lettera del figlio del locandiere Morcschini in A. PASA, P. m Ctdvi, Verona, Albarelli, 1940, p, 155.
2) Pietro Fortunato Calvi nugli Atti processuali di Mantova con documenti inediti, a oura di T. BOCCAZZI e G. FASBBO, Feltro, Castaldi, 1948.
8) Sull'arresto di P. Calvi e sugli arresti nel Trentino da alcune notizie lo Zieger nella Rivista della Società Alpinistica Tridentina del 1948, La Val di Sole nei tentativi mazziniani del 1853. Ma non. cita alcuna fonte neppure del documento originale della Gendarmeria di Pelliz-zono ivi riprodotto, documento ebe se non ci e sfuggito non appare negli atti consultati. Brevi cenni sono pure contenuti nel volume dello stosso autore La Lotta del Trentino per V Unità e VIndipendenza. 1850-1861, Trento, Tip. Mutilati (Coli. Si;. Museo Tr. Risor.to) 1936.
Gli otti Riservati della Polizia hanno un numero corrente che segniamo di volta in, volta. Degli Atti Presidiali diamo solo la data perche mancanti del numero progressivo. Abbreviatura dei primis P. r. dei secondi: A. Pres.