Rassegna storica del Risorgimento

CALVI PIER FORTUNATO
anno <1955>   pagina <430>
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Bice Rizzi
a vegliare gelosamente sull'eventuale comparsa di certo Quadrio ritenuto segretario segreto di Mazzini il quale viaggia sotto il finto nome di Basso 6 acci ed in caso di feHce scoperta curarne il pronto fermo e la traduzione a questa volta (3 ottobre 1853 P. r. n. 899).1*
Ogni avvenimento o richiesta dei trentini è sospettata e vagliata: due lunghi rapporti di confidenti riferiscono su un banchetto tenuto a Griglio in casa Weiss a cui parteciparono una trentina di invitati in parte feltrini; si tergiversa sul nulla osta allo statuto d'un Mutuo Soccorso Femminile, la Società della Calzetta, presentato da sei Frauen und Damen di Trento temendo la Polizia che individui pericolosi agiscano poi attraverso le consorti e queste sotto il manto della beneficenza agiscano antipoliticamente e cioè nel senso autiaustriaco . Né si vuole accordare il nulla osta a quello della Società Filarmonica poiché il preposto Presidente, il medico Carlo Esterle, che sostenne fieramente i diritti nazionali del Trentino nel 1848 alla Costi­tuente di Francoforte, potrebbe insinuarsi nelle poveri classi a cui va il ricavato delle manifestazioni e quindi attirarle alle sue idee politiche. Anche l'epigrafe per la tomba di Niccolò Filippi di Civezzano, l'amico della giovi­nezza di Niccolò Tommaseo, è oggetto di discussione tra le varie autorità governative per quanto non vi si ravvisi nelle parole nulla di allusivo. Ma un rapporto negativo era giunto a queste autorità sul giudice di Civezzano, Gottardi, a cui si imputava di frequentare la malpensante famiglia Filippi nella cui casa si devono ancora conservare vessilli tricolori del 1848 , quel Gottardi che a sua volta aveva impedito i fuochi per la festa dell'Imperatore e che non trascura occasione per dimostrarsi nemico dei tedeschi a fatti e a parole...... Anche le ombre spesse volte prendevano corpo e l'apparizione di
una certa foggia di bastoni canne d'India metteva in allarme la Polizia perche sospette di contenere lame taglienti, e anche certi berretti di tela cerata a bassissima visiera all'uso i Magnani Napoletani.
E si potrebbe continuare enumerando episodi ed allarmi se ciò non ci portasse troppo lontani.
Con l'arresto del Calvi e dei tre suoi sventurati compagni la Polizia in­tuisce subito di aver fatto una grossa preda, anche se ha il dubbio ch'essi non sieno quelli segnalati da Zernet da un confidente. 2) Uno scambio immediato di dispacci anche telegrafici si sussegue tra le due Polizie di Trento e Inn-hbruck, tra il Radetzky e la Luogotenenza, tra la Procura di Stato di Trento e la Reggenza del Tirolo Italiano, tra le Polizie di Milano, Venezia e Belluno. Chiodo fisso della Polizia di Innsbruck, e per questa del suo direttore nonché Consigliere ministeriale Wancczck, le diramazioni e i legami della congiura col Trentino ch'egli vuole scoprire ad ogni costo premendo sul suo subalterno di Trento, il von Khautz, il quale non si rileva particolarmente perspicace e
!) A proposito di segnalazioni di emissari può ossero interessante la seguente, rivolta dalla Reggenza del Tirolo Italiano ul Capitano Distrettuale di Rovereto: Vengono ritenuti per emissari del famigerato Mazzini un certo Radio (come si credo al nome di Achille) de Ani-brosich, dr. Gazzoletti, P. Drizzi o lincei o l'inglese Aretusa Milner Gwbsan la quale vuoisi che sia poco fa partita per Torino e Genova con lettere di Mazzini. Ella vorrà disporre l'occor­revate ondo questi individui vengano nel caso di loro comparsa trattati a termine di legge .
2) Fu un cameriere corto Ignazio Prenner che com'è noto riferì i discorsi tenuti dai cinque emigrati e trasmessi al ricevitore di Taufcrs.
Vedi anche: ROCCAZZI e FABBIIO. P. F. Calvi, eit.