Rassegna storica del Risorgimento
CALVI PIER FORTUNATO
anno
<
1955
>
pagina
<
432
>
432
Bice Rizzi
volta giacché da qualche- cenno ed annotazioni loro, risulta che hanno connessone a Concgliano, Belluno e pare anche a Lavis o Pressano Dall'unito foglio vorrà desumere i nomi ohe si danno gli arrestati. L*I. R. Gendarmeria va in traccia del 5. (Clcs 18 settembre 1853. P. r. n. 844. Segue l'elenco che diamo in nota in cui il Calvi figura come Jacob Ma ver. ') Questi svelerà la sua vera identità il giorno appresso, come si rileva da una minuta del Procuratore di Stato che ne dà notizia al Luogotenente di Innsbruck. Conte Bissinger (A. Prea. -19/9).
Un telegramma da Innsbruck chiede contemporaneamente : Interrogate i quattro arrestati emigrati in Cogolo dalla Gendarmeria, perquisite minuziosamente i loro scritti e con la posta che parte da Trento di notte fatemi arrivare notizie (19 settembre ore 10 *L, P. r. n. 843). In una minuta sullo stesso foglio di mano del Khautz appare un nuovo elenco degli arrestati corredati di notizie sui passaporti, luogo di vidimazione, numero ecc. confermante l'esistenza dei due passaporti intestati ai due falsi nomi del Calvi Jacob Mayer e Ludwig Troppe. E ancora a mezzanotte nella stessa data il Khautz assicura il suo superiore che si sarebbe recato immediatamente dai maggiore Lammer della Gendarmeria onde attingere altre notizie per quanto un primo interrogatorio e l'esame delle carte non consenta ancora una completa relazione e non abbia dubbi come gli arrestati specie il Calvi e il Fontana sieno particolarmente pericolosi aventi gli stessi per scopo di guadagnare nel Trentino Siidtirol. adepti per Mazzini e Kossuth e come la sua tendenza principale Hauptendenz sia quella di venire a scoprire se i 4 individui avessero avuto col Siidtirol i rapporti che le carte sembrano confermare. Intanto lo assicura di aver fatto perquisire ed arrestare il dott. Ciolli 2) e il dott. Angeli3), condividendo il sospetto del sostituto procuratore di Cles, e cioè del sig. Zammcrle (A. Pres. prot. col n. 843).
Anche la Polizia di Milano messa al corrente dell'arresto telegrafa per avere precisazioni sui 4 individui in possesso di libelli rivoluzionari, sul percorso, sul luogo ecc. onde aver facilitate le ricerche sul quinto compagno rispondente al nome di Pietro Giuli, soggiungendo che se il Mayer fosse Pietro Calvi di Venezia emigrato nel 1848 il di lui fermo sarebbe di grande importanza perchè individuo molto aderente al partito mazziniano (21 settembre 1853, P. r. n. 852).
1) Moratti Luigi di Castiglione, Provincia di Mantova, possidente emigrato nel 1848, rientrò negli stati imperiali avanti tre o quattro giorni con Giacomo Mayer, nativo di Zurigo, pittore, scopo del viaggio una gita nelle montagne in Munsterthale si unì agli altri.
Roberto Mann, nativo di Padove, studente emigrato nel 1848, non conosce che l'Idioma italiano.
Oreste Fontana d'Iseo, prov. di Brescia, maestro di musica, dopo il 1848 si rese profugo, rientrò con gli altri (stenta a ricordare i nomi dei due altri, risponde per lui il sedicente Mann). Conosce il francese.
Giuli Pietro rimasto indietro in uno stabilimento di acque oltre Bormio, purla il*dialetto delia Valtellina.
*) fiato a Samnclcvo in Vul di Sole. Organizzatore dei volontari ghidieariesi noi 1848 e capo della Legione Trentina. Vedi biografia in Vita Trentina, Trento, 1906, fase. I. Vedi anche in Appendice: P, r. 886 1.
/ 11 dott. Giovanni Antonio Angeli appara in un elenco dei vigilati politici come nato .a Oro fautore della rivoluzione-difensore della causa italiana .
Vedi A. ZIKCEH, La lotta per l'Unità eit., p. 12.