Rassegna storica del Risorgimento

CALVI PIER FORTUNATO
anno <1955>   pagina <433>
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In margine all'arresto di Pietro Calvi 433
Antecedentemente quel vice direttore della Polizia milanese Martinez, si era pronunciato piuttosto favorevolmente sui quattro individui nulla emergendo sotto quei nomi, a loro carico, ma ripetendo che se il Mayer fosse il Calvi questi sarebbe il capo degli emissari mazziniani ed invia i connotati che divergono da altri forniti da Venezia 20 settembre 1853. (A. Pres.) Uno scritto della Procura al Khautz conferma che, nulla emergendo a carico del dott. Ciolli e dell'Angeli, aveva disposto per il rilascio del primo ma mantenendo il fermo per il secondo d'idee politiche esaltate, persona d'altronde poco lodevole per la condotta morale (spesse volte per la Polizia la condotta morale era in rapporto con la politica) e in genere turbulento . Ma veniva ad aggra­vare la sua posizione il frutto della perquisizione operata in casa sua e cioè il rinvenimento d'una copia di una lettera di suo pugno scritta nel 1849 a Giuseppe Montanelli a Parigi. Lettera enfatica ma comunque esprimente sinceri sentimenti di fratellanza italiana, interessante per lo spirito pubblico specie verso Carlo Alberto considerato traditore della causa italiana in aderenza allo spirito repubblicano portato dal Montanelli, venuto in missione nel Trentino nell'aprile del 1848 per attrarre questo alla causa italiana ed a organizzare i volontari, a cui com'è noto furono lesinati, per non dire rifiutati, gli aiuti necessari da parte dell'esercito e del governo di Carlo Alberto. Essa offre anche un aspetto interessante per la descrizione dei contatti dei trentini in quella furtiva visita a Trento ove il Montanelli rischiò la vita o per lo meno il carcere. La ricordanza affettuosa del dott. Angeli conferma quanto seri-veva il Mondello sull'Epistolario del Montanelli: le frequenti scorrerie nel Trentino che lo misero più volte (il Montanelli) al rischio della vita, la sua parola calda suadente, il suo fine tatto politico trionfante su tutti gli ostacoli... ebbe grandissima influenza sulla diffusione del sentimento nazionale in una regione più delle altre soggette al dominio austriaco. Una nota in cima precisa com'essa fosse stata stilata nella casa di un altro medico il direttore dell'Ospedale Civile di Trento Francesco Proch. Si ricordi, chiudeva la let­tera (che diamo nel testo integrale in Appendice II.), la S. V. che come caro risuona alla patria toscana ed all'Italia intera la di Lei ricordanza la è eziandio in quest'ultimo montuoso suo lembo come ne fu sempre e ora si gloria di essere italiano* Scritto ben compromettente che doveva pagare con postuma detenzione ! (P. r. n. 866).
Il Procuratore Ziller concludeva poi la sua accompagnatoria soggiun­gendo d'aver incaricato la Giudicatura di Male per indagare se fosse vero che nella casa Angeli apparissero dipinti e stemmi del partito democratico (P. r. idem).
Anche la Polizia di Venezia si fa un dovere di segnalare come il Calvi in quella città vi avesse nel 1848 spiegato fanatismo ed aggiunge alcuni con­notati alquanto diversi da quelli segnalati da Milano. Per la Polizia di questa città 0 Calvi doveva avere dai 40 ai 45 anni. Statura ordinaria - faccia rotonda e grassa piuttosto pallida, occhi cerulei sopracciglio bionde, naso un po' schiacciato di complessione corpulenta ha spalle larghe e si sarebbe ora fatto radere la barba.
1) U. MONPSH-o, Epistolario di Giuseppi! Montanelli, in Rassegna storica del Risorgi­mento, Roma, 1937, fase. Vili, p. 1322.