Rassegna storica del Risorgimento

CALVI PIER FORTUNATO
anno <1955>   pagina <435>
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In margine al?arresto di Pietro Calvi 435
abbia messo al corrente anche il Khautz gjli ripete l'esito delle indagini e cioè come il servo Pero sia stato identificato in Pietro Dalprà fattore di casa Clementi, già arrestato per precauzione e come sia stata individuata la casa segnata nel disegno (ed è strano veramente come in un modesto centro qual'è ed era soprattutto Lavis l'identificazione abbia richiesto più giorni). con­chiude come da perquisizioni eseguite in detta casa ed in quella del medico Pietro Zanella ') nulla di incriminabile sia stato rinvenuto.
Non gli era però ancora risultato dove vivesse la sorella dei Clementi, Elisabetta notizia indispensabile ed urgente. Invita quindi il Khautz a inda­gare su tutto quello che concerne l'Elisabetta ihr Thunnnd Lassen , i suoi sentimenti ecc. (1 ottobre 1853. P. r. n. 890). Il Khautz risponde di conoscere personalmente l'Elisabetta, sorella nubile dei due Clementi, vivente nella casa di Segonzano col fratello medico condotto, assicurando come essa non abbia mai dato motivo neanche negli anni cruciali del 184849 al minimo dei sospetti o lagnanze. (H 1848 costituiva il metro per giudicare la posizione politico-morale di ogni cittadino !). E anche qui insinua, come poi insisterà nei susse­guenti scritti, come sia da ravvisare nella nota del Calvi, la sorella Carolina anziché l'Elisabetta (Minuta sul retro). Il 16 ottobre ribadendo nuova­mente quest'idea dà al Waneczek i ragguagli sull'Antonictti, veramente esistente ma abitante a Caldea, dove però non è medico condotto: è studente in medicina, non possiede nessun patrimonio e vive perciò miserevolmente; informazioni di buona fonte avute dallo stesso Procuratore Ziller e dal Capi­tano Distrettuale Montel che lo conoscono personalmente (P. r. n. 943). 2) Che la sollevazione progettata pel Cadore non avesse diramazioni nel Tren­tino (il Siidtirol come costantemente è citato nel carteggio) e che non si sieno trovate prove sufficientemente convincenti non persuade neppure il Maresciallo Radetzky, che ha uno scambio di idee e di direttive col Dirigente Ziller, il quale ne trascrive parte al Waneczek e questi a sua volta al Khautz esortandolo a mettere in azione tutto ciò che è in suo potere onde eseguire le urgenti necessarie indagini per la scoperta della Cospirazione ( Conspira-tion) nel Sudtyrol. Non tralasci, soggiunge, i contatti coi Capitani Di­strettuali e con altri uomini di fiducia e prenda le adeguate misure le pia complete possibili e con la massima sollecitudine. Noi non dobbiamo essere da meno in attività e industriosità del nostro nemico, Io dobbiamo superare. Persegua assiduamente e " nachhaltig questa importante meta e non si lasci trattenere da difficoltà formali per sviluppare le raggiunte tracce e con ogni sollecitudine mi voglia ragguagliare sui successi raggiunti (20 ottobre 1853, P. r. n. 966). Non riteniamo azzardato spezzare una lancia in favore del Khautz, che appare in tutta questa tragica vicenda piuttosto un moderatore; ma di fronte a pressioni del genere del suo zelantissimo superiore qualche
lì Negli Atti Presidiali a firma Dallaroaa (11 gennaio 1852) appare la seguente informa­zione Bullo Zanella: Il chirurgo Pietro Zanella di Lavis d'anni 30 circa ammalato e senza so­stentameli io tentava anch'enfio di migliorare la sua sorte neli'a. 1848 col trasferirsi a Venezia ove ottenne non so qualeimpiego da quella Repubblica transitoria. Esso e uomo di mente calda e che forse partegerebbe ancora per la rivoluzione quando ne avesse l'occasione. Però fattuale suo contegno non merita censura.
2) Un Cesare Antonietti di Calile era curato a Comasino od appara in quell'elenco di cui la nota 3 a p. 432 come partigiano per la causa italiana. Probabilmente fratello del nostro, certamente un congiunto.