Rassegna storica del Risorgimento
MARANGONI GIOVANNI
anno
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1955
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pagina
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461
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GIOVANNI MARANGONI: 1834-1869
Giovanni Marangoni nacque a Mantova il 23 febbraio del 1834, di gentile ed onorata famiglia, dal dottor Francesco Marangoni e dalla signora Lucia Boselli; fu cugino di Giovanni Tabacchi, che morì senatore dopo una vita gloriosissima sui campi del Risorgimento,J) e del tenente generale Francesco Boselli 2) del quale l'epigrafe trovasi nel cimitero di Mantova.
Il dottor Francesco Marangoni fu benemerito cittadino, che, dopo essersi distinto a Mantova negli impieghi giudiziari, per motivi di salute si ritirò nel fertile territorio di Suzzara ove alternò alle domestiche sollecitudini le cure del censo avito e diede il suo valido apporto di intelligente amore al pubblico bene, adoperandosi a vantaggiare le rendite del Comune e richiamando alcuni rami di attività obliati. Infatti fu eletto dal Comune per ben due volte deputato, ma nel 1845 un morbo letale pose termine a cosi onesta e laboriosa vita.3)
Col fratello Giacomo, Giovanni compì gli studi ginnasiali nel collegio di Desenzano sul Garda. Di qui tornò a Mantova a continuare negli studi filosofici presso l'I. R. Liceo di quella città e vi rimase negli anni 18515253.
Tenero d'anni, ma adulto di cuore come lo disse Paride Suzzara Verdi, *) Giovanni Marangoni entrò presto a far parte della Società della morte così si chiamava anche il comitato rivoluzionario mantovano, che comprendeva tutti quei giovani audaci che lasciarono la loro vita sugli spalti di Belfiore e compì la sua educazione in quella nobilissima scuola del Tazzoli, del Marchi e del Mori, spiegandovi molta attività coi cugini Antonio e Francesco Lanzoni, e cogli amici Achille Sacchi, Ugo Fani ed altri. Così negli anni 185152 fu cospiratore e nel 1853, avvertito in tempo che la polizia austriaca lo ricercava, riusciva a sfuggire l'arresto abbandonando la famiglia e riparando negli Stati sardi. 5) Ma, espulso anche di qui per la sua fede repubblicana, valendosi di alcune cognizioni d'arte marinara apprese a Genova durante l'esilio, s'imbarcò con alcuni compagni in qualità di allievo marinaro su un piroscafo diretto a Montevideo e si diede alle lunghe e pericolose navigazioni lungo le coste dell'America per temprare l'anima eroica
1) N. 27 settembre 1838 in Mirandola, m. S marzo 1918. Nel 1860 fece parte dell'eroico drappello dei Mille, militando nella 7* Compagnia comandata da Benedetto Cairoli. Fu ferito a Calataiìmi e seguì Garibaldi nella spedizione su Roma, finita dolorosamente ad Aspromonte, e nelle successive guerre di indipendenza. Nel 1867 con sette compagni di Mirandola ni trovò a Villa Glori, dove morto Enrico Cairoli, assunse, benché ferito, il comando dell'eroico manipolo. Fu deputato del collegio unico di Modena e nel 1908 fu assunto al laticlavio, Rosi, Dizionario del Risorgimento Nazionale, Milano, Vallardi, 1933.
2) Boselli Francesco Maria (n. 20 aprile 1830 a Volta Mantovana). Durante la campagna del 1859 fri aiutante di campo del generale comandante la 4* divisione. Venne decorato dello medaglia d'argento al valor militare per buoni servigi prestaci ovunque e specialmente nelle giornate di Palestra. Partecipo alla campagna di guerra del 1866 ed alla spedizione di Roma del 1870. Come Tenente Generale ebbe il comando delle divisioni di Padova e di Alessandria.
3) Dalla Gazzetta di Mantova, n. 15, del 12 aprile 1845.
i) M. 9 maggio 1879. Cospiro con Tazzoli, Mori, Pomo ed altri o subì carcere e condanna dall'Austria. Fu direttore della Favilla.
r.j Cfr. PA-TUDE SUZZAHA VBRDT, in Favilla, 24 agosto 1869. Anche come profugo il Marangoni fu ritenuto sospetto di mene rivoluzionarie contro t'Impero austriaco.