Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
anno <1918>   pagina <332>
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. Bajone
Piemonte la causa di tutta l'Italia; par troppo possiamo ritorcere l'accusa verso di lui. Se la proclamatone del 16 gennaio a Roma* non avesse illuminato il Giobertì Montanelli, tirato in lungo tra proposte e controproposte'; fine al 5 febbraio, giorno stabilito per l'adunarsi dell'Assemblea Costituente in Roma, avrebbe poi troncate definitivamente le trattative, e data al Granduca la propria dimis­sione. La dimissione del Ministero toscano era per il partito maz­ziniano un fatto già preparato e decisivo per la soluzione del pro­blema della repubblica. Antonio Mordici (presidente del Circolo popolare e direttore del giornale La Costituente) cosi scriveva il 00 gennaio all'ing. Lorenzo Corsi di Arezzo : Noi ci adoperiamo per­chè la dimissione del Ministero toscano avvenga tea il 1 e il "5 feb­braio cosi coincidendo questa dimissione con la convocazione della Costituente italiana, faremo in modo che Toscana, appena proclamata la .dittatura italiana ' si rivolga a Roma per l'immediata unificazione < fatto tra gli Stati, romani, toscani e Venezia. Questo è il piano che il nostro partito ha adottatoci .a
11 Gioberti offrendo il dilemma: o colla rivoluzione o contro la rivoluzione, troncate le interessate esitazioni del Montanelli, obbtfgava il partito ffiazsauiano' a correggere un pò1 il proprio piano e il Monta­nelli ad anticipare la sua decisione. Il Granduca pero sbigottito dal­l'idea di usi nuovo cambiamento ministeriale, e dalla probabilità di rivedere il popolo tumultuante in piazza, per quanto consigliato ad accettare le dimissioni anche dal ministro inglese, le rifiutava * e il Montanelli poteva alfine combattere nelle file del suo partito a viso aperto. Anche le trattative con Roma condotte con le1 stesse inten­zioni finirono subito appena incominciate;
Avuta là notizia il 19 gennaio "che la Costituente italiana era stata proclamata in Roma, il Circolo del Popolo, adunatosi in Piazza del Granduca (che avrebbe dovuto chiamarsi Piazza della Costituente), ItìSava di là una deputazione al Ministero, perchè volesse presentare alle Camere la legge per la sna convocazione, di urgenza. Il Ministero tenuto consiglio nella notte del 20, per quanto il Guerrazzi fosse del parere di aggiornare la- questione, stabiliva che la mattina seguente
1 Era stata progettata* gimoeso il GrandHcat la .dittatura Montanelli, Guer­razzi* Massoni.
4 l'i E>, TORKAZ2k Bìmrsi actttiii la Ti, Mm dì Fìmme. pagg. 30, 'M, Colleeione atòrtòit. M, Commenti nel pmèèt (IV Usa macsth t*L m,
pag. 117.
* Vedi Capitolo TU.