Rassegna storica del Risorgimento

TAZZOLI ENRICO ; CANT? CESARE
anno <1955>   pagina <471>
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Don Enrico Tozzoli e Cesare Canta 471
Eguale ufficio avevo sperato da lui per la mia Storia degli Italiani. l) Ma venne il supplizio 1
Invero la collaborazione di don Enrico Tazzoli alla Storia Universale del Cantù costituisce un materiale critico di consultazione non indifferente. Quanto ci è rimasto nella copia trasmessaci di suo pugno riguarda solo 18 dei 35 volumi dal Tazzoli annotati e dei quali l'intera opera è composta com­presi i numerosi documenti e racconti allegati. Un complesso, tuttavia, di lavoro più che sufficiente per un esame ed un giudizio complessivo. Si tratta, infatti, di 1300 annotazioni riguardanti più che 700 racconti e schiarimenti dell'autore scritti su carta a mano col carattere minuto e nitidissimo del Taz­zoli per oltre 300 pagine che, ad un secolo di distanza, paiono scritte ieri tanto esse sono chiare e leggibili. Alcune di queste annotazioni consistono in sem­plici cenni di correzione e riscontro: altre sono chiose più ampie con elementi critici e documentari rilevanti. Come in tutta la sua attività intellettuale cosi maggiormente in questa trattandosi di un'opera tanto poderosa e di au­tore assai noto Tazzoli fu scrupolosamente preciso nei riferimenti al testo, nelle chiose e nei riscontri fissando chiaramente in margine per ogni anno­tazione compiuta, il numero del volume della Storia Universale preso in esame, la pagina, la linea o le lince a cui egli riferivasi. Cosi dicasi per l'Indice generale riassuntivo. Sono riportate, alla loro volta, in margine, le approvazioni e le eventuali modifiche del Cantù. Gli argomenti trattati nelle corrispondenti annotazioni del Tazzoli in un'enciclopedia storica cosi vasta che voleva essere il più possibile completa riguardano, oltre le notizie prettamente storiche, assai differenti e varie materie. Aggiungasi una grande ricchezza di note cro­nologiche ed etimologiche ed una sicura conoscenza delle citazioni delle lin­gue, italiana, francese, tedesca, inglese, latina, greca, ebraica, araba, siriaca. Tutte queste annotazioni sono stese con grande corredo di autorità indiscusse, -di autori di opere antiche e moderne, italiane e straniere e con precisione me­ticolosa di date e di numeri per la parte cronologica. Dobbiamo però ricor­dare che esse furono compilate un secolo fa quando la coltura e gli studiosi erano in numero assai più limitato del presente e meno diffusa la conoscenza delle notizie nelle varie discipline. La coltura popolare stava diffondendosi con opere di divulgazione essenzialmente a mezzo di riviste e periodici ma era ancora agli inizi. L'insegnamento scolastico anche il più elementare era limitato, ancora più quello universitario pur vantando nobili e antichissime tradizioni. Si pensi al numero enorme di analfabeti allora esistente e come i primissimi Asili di infanzia facessero la loro apparizione non prima del 1834 e limitatamente ad alcune regioni italiane. Ne consegue come il lavoro critico del Tazzoli alla Storia Universale del Cantù abbia perduto oggi della sua im­portanza ed originalità. Parecchie notizie al vaglio del progresso delle scienze moderne risultano antiquate, non precise, a volte persino erronee e più spesso non definitive nò completamente esaurienti.
Pei tempi in cui visse il Tazzoli compi, tuttavia, un lavoro di eccezionale importanza che il Cantù stesso, pel primo, riconobbe e che rivela una profonda e non comune coltura nel quale appaiono pure le massime storiche più recenti e
IJ Alami contemporanei italiani delineati da Cesare Candì: Enrico Tassoli Collana di torie memorie contemporanee, Milano, Corona e Cairn!, 1868, pp. 159-160.