Rassegna storica del Risorgimento

1852 ; COSENZA
anno <1955>   pagina <478>
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Gustavo Valente
che sia incapace ad entrare in macchinazioni segrete, tanto è vera che rum ha reati in suo danno dal 1848 fino al momento, non è stalo al campo, non in trame, nò ha cospirato, dunque egli è innocente, solo per quel colore di libera­lismo e nuWaltro, ho inteso dire che sia stato con Sovrano rescritto destituito dalla qualità di Decurione che aveva nel municipio di Scigliano sua patria; lo stesso sig. de Guzzis è l'uomo ed ha pubblicato per le stampe moltissime pro­duzioni in prosa ed in poesia, *) è incapace poi di aver relazioni con latitanti e con don Ferdinando Bianco, e siccome il comune di Scigliano non eccede dalla legge,2' e ninno vuole rivoluzioni, così non credo mai che il sig, Guzzis avesse potuto reggere un intrigo col sig. Bianco per ribellione, senza mezzi.
Bianco non si fida di uomo sulla terra e non mai è credibile che provo­cava il sig. Guzzis, a far qualche cosa, mentre si conosce che costui non esce di casa ed è incapace di far male fino ad una formica, anzi come avvocato fa bene a tutti e difende gratis i poverelli.
E poiché il de Guzzis non. ha negato che col nome caro amico inten­dasi D. Antcnio Lougobucco, e che egli il vide in Misuraca mia volta in sua casa come scrive il giudice di Scigliano al collega di Policastro quest'ultimo viene pregato di procedere con urgenza agli interrogatori di quelle persone meglio qualificate per testimoniare dell'attività del de Guzzis in Mesoraca. Cosi dall'interrogatorio di sei domestici e dello scrivano della famiglia Lougobucco oltre che di sette vicini di casa e di nove uomini probi, risulta come il teste Nicola Falcone depone che: Donna Mariannina Longobucco e il fratello D. Antonio aveva una lite in tribunale della provincia e nella Gran Corte Civile con la insigne C.... dei Cappellani di Mesuraca e trovandosi nel Marzo ultimo nella di lei casa il suo cognato D. Fedele Stranges di Carpanzano, costui si diede tutta la premura di fare aggiustare tede lite, ed avendo bisogno di un legale per parte delta detta Signora, vi fece venire un tale D. Fedele de Guzzis di Scigliano che diceva esser suo parente. Venuto esso de Guzzis in Mesuraca alloggiò per circa due mesi in quella casa, e si diede tutta la premura per Vaggiustamento, con l'esaminare tutte le carte e titoli, e trattare spesso con i preti riuniti nella chiesa matrice. Seguita quindi la con­venzione se ne partì, dicendo di ritirarsi in Scigliano, dove lo attendeva la fami­glia per disbrigare altri suoi affari. Durante che il de Guzzis dimorò in Misu­raca, non lo vidi abboccarsi con altri galantuomini, e per quanto potei osservare non vidi affatto in quella casa D, Ferdinando Bianco, che ignoro chi sia e di qual paese, nò D. Antonio Longobucco fratello di Donna Marianna, che non ho visto da tre anni, né so dove attualmente si sia. Non intesi mai esso de Guzzis parlare contro del Reni Governo, nò sporgere altre massime contrarie alla reli­gione, ma all'opposto mi sembrò un giovane di ottima morale, e religioso, non tralasciando di udirsi la Messa in lutti i giorni festivi...
1) Nulla pubblicò in volante, ma fu apprezzalo collaboratore de 11 Pitagora di Scagliano e, nei primi due anni, do II Calabrese di Cosenza. In quest'ultima rivista pubblicò; L'artico castello di Scigliano (I, 17); Biografia di Francesco Antonio Accattatis (II, 2); L'Accademia degli Sturnini (11,5); / mitri venti anni. Sonetto (II, 9). Nel 1846 fu eletto per acclamazione socio della I. e R. Società di Scienze Lettere ed Arti di Arezzo e, nel 1847, membro dell'Accademia Co­sentina e di quella degli Affaticati di Tropea.
2) Notizie sugli avvenimenti di quegli unni in Scigliano sono in GABRIELE PIZZUTI, //1848 a Scigli ano, in Calabria NobiUtstma, a. Ili, n. 3, ottobre-dicembre 194.