Rassegna storica del Risorgimento

1852 ; COSENZA
anno <1955>   pagina <479>
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Vanno di Belfiore in provincia di Cosenza 479
Infine, il 15 aprile 1853, Fr anecsco Torchia viene assolto, ma resta in carcere per altra imputazione: per D. Ferdinando Bianco, invece, si ordina la conservazione delle carte in Archivio fino a nuovi lumi.
Quel luglio fu il mese di maggiore attività della Giustizia perchè parve che proprio allora le macchinazioni divenissero più fervide.
Infatti il giorno 9, a conclusione di lungo sospetto, il giudice di Spez­zano Albanese ordinava che si procedesse ad una visita domiciliare presso gli attendibili di questo Circondario, e fra quali venivano dinotati D. Ferdi­nando Marini di Spezzano e D. Francesco Staffa di S. Lorenzo del Vallo, que­st'ultimo condannato per reità politiche commesse nel 48 e detenuto nelle pri­gioni di Cosenza.
In casa dello Staffa si rinvennero le seguenti carte:
1) Un inno sovversivo senza data.
2) Una lettera di D. Ferdinando Marini diretta a D. Francesco Staffa.
3) Altra lettera di Staffa diretta a D. Luca Capparelli in S. Lorenzo del Vallo in cui si leggono le seguenti espressioni: Qui in questo bello studio anche si sta bene a dispetto dei pochi miei nemici badate che qui siamo nelle prigioni! Sento ciò che mi dite per lo scavo della radice *) non ancora essere cominciato, speriamo a Dio che vi sia anche la mia presenza come pare che le cose caminano. Con dispiacere intesi il terzo assalto eseguito dalla sbirra-
ia in mia casa. Ben per altra parte essendo rimasti come C.... e confermano meglio la mia innocenza. Fortunato chi questa circostanza si trova in carcere. Notizie per ora sono buone, così si opera per l'avvenire. Casa di educazione B 29 gennaio 1850. Vostro aff.mo cognato F. Staffa.
4) Altra lettera dello stesso Staffa diretta al medesimo suo cognato D. Luca Capparelli...
5) Altra lettera dello stesso Staffa diretta alla moglie donna Vittoria Staffa Capparelli in S. Lorenzo del Vallo e in cui si leggono le seguenti espres­sioni: Vi dico che la salute progredisce a passi straordinari. Grazie al sommo Iddio che ben ci conserva questo bel tesoro ed in obblio meno pene ed affanni, affanni che sono al loro termine. Tutto al più calcolate sopra mesi. Con osser­vanza si dice esservi un indulto di grazia di dieci anni che si pubblicherà dietro Vesplicitazione delle cause politiche che già sono al loro termine, oltre altri pic­cioli provendi che ci largisce Iddio. Godete con ciò e vivete tranquilla essendo le mie pene al loro termine. Simile avvisò darai a tutti i buoni amici die distin­tamente invio i più caldi saluti. Diciannove giugno 1852.
In casa poi del sig. Marini si rinvennero:
1) Una lettera del figlio Luca che segna la data del 24 dicembre 1851 da Napoli, la quale {sul dorso ha questo abbozzo): Desideriamo sapere se la Francia è in rivolta, e la Sicilia in rivoluzione. Così corre la voce qui.
Da ciò nasce un processo a carico dei due Marini e dello Staffe che, però, si risolve in istruttoria.
1) Trattasi della radice di liquirìzia clic viene tuttora sfruttata in uno stabilimento - CONCIO esistente in S. Lorenzo del Vallo.
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