Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
anno <1918>   pagina <333>
immagine non disponibile

La Costituente toscana
338
il Montaneiliavrebbe portato il progettodi legge al Granduca per la Arma, e lo avrebbo presentato subito alle Camere. Cosi la volontà del Circolo Popolare era perfettamente eseguita. La cosa non fu delle pia facili giaecnèil Granduca che in un momento di debolezza, aveva accettata la Costituente e con essa il Ministero democratico, non era più dello stesso parere. La moglie,l il Papa, * l'ambasciatore inglese, e i suoi più fidi * avevano cooperato a fargli comprendere V insostenibilità della sua posizione.
Il Guerrazzi, accettata la Costituente come sgabello per salire al potere, intimorito poi della piega presa dagli avvenimenti, e da quella che stavano per prendere in Toscana, aveva rassicurato il Granduca che si sarebbe adoperato con tutti i mezzi possibili per mandare la famosa Costituente per le lunghe, tanto da aspettare il beneficio degli eventi. La mattina del 21 gennaio cosi scriveva al Granduca: ..,, * Il Consiglio dei ministri .;.. avrebbe deciso proporre alle Camere una legge per convocare 1 collegi elettorali sulla base del suffragi: uni-versalo, allo scopo di scegliere i deputati citò'- si dovrebbero presen­tare al pongres30 della {Sostituente intana. Questa legge presentata e -(Escussa colle forme ordinarie meoessanamcnle farà perdere molto tempo. Molto altro tempo sarà consumato nella eiezione, nella convooa-
1 Pubblicato il programma ministeriale cosigli scriveva di Sfótta la Gran? duchessa il 29 ottobre i Ito lètto 11 discorso, jtel' MonUiuelìL e t'assicuro che è proprio degno di loro. ., Boato; vedremo quello che succederà.- A dirti ti vero mi poro ebè t'hanno già inesso da parte, Dicevano che tu andavi a Livorno con Guerrazzi e Montanelli. Spero che non Io farai perchè sarebbe male e faresti dav­vero il Cristo tramezzo ai ladroni. È vero che ce ne tu. uno buono, è uno cattivo a q,ui sarebbero dello Stessi* colore fcurtl e due, Gpt> M0<> non fi mnitiara tanto porche ìp'àrédo .M péM:qzmlfaM<>:'Impilo nonnrpìiò pimbitsfa >' j GcBKSAnBiiL.1, op,, cit, pagg, e 30.
' '* H Ai dicembre mandandogli- lina conia deUecUfito inviato ai suoi sudditi cosi gli scriveva Pio IX : < Siccome sappiamo bene quanto sia la tua pietà verso dt adii o quanta la tua devozione, osservanza e studiosissima volontà verso la Sede Apostolica, a sollevarci! a sicura speranza che non soffrirla in verna modo ohe la tua opera egregia sia in questo luttuosissimo tempo desiderata In difesa del oivfle principato della medesima Sede Apostolica, Imperocché tu non ignori che i conati degli empì tendono con ogni posa a jjfciDfire, dopo avere spogliato la Sede Apostolica del civile priìictpirtov k romano pontefice per reggere e governare, l'universa chiesa di Cristo . GEEINAJUSLLT, op. ol pagg. 4 e 5.
* Todi nota n. 4 a pag. 42.
* D contai. Mai-tini, ambasciatore a Torino, gli rendeva conto delle mene del Ministero toscano contro il Governo piemontese. GHMKABBMJ op. dt., pagine 210 e 211.