Rassegna storica del Risorgimento

1852 ; COSENZA
anno <1955>   pagina <481>
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Vanno di Belfiore in provincia di Cosenza 481
Dato che pel canale della posta una copia risultò pervenuta al dro­ghiere Nicola Zumpano, estraneo alla festa, è chiaro che fu fatta conoscere ai cosentini, e non di tutti si seppe che avevano ricevuta.
Chi ne era l'autore? Tutti concordano nel dire di ignorarlo; solo Gennaro Vetere risponde all'interrogante che ha inteso dire vagamente che ne avesse potuto essere D. Lelio Gatti di Bono di questa città. Ma l'autorità non ne seppe più di tanto.
Queste notizie, svelate dai fascicoli dei processi politici esistenti nell'Ar­chivio di Stato di Cosenza, provano che Cosenza e provincia anche in quel 1852, pur dopo il sangue versato ed i danni patiti senza frutto immediato in anni recenti, che ne costringevano l'attività, era laboriosa e tenacemente tesa a giungere alla meta. E danno l'idea del filo ideale che legava i patrioti cosentini a quelli mantovani, che pur con diversa opera e con diverso esito lavoravano instancabilmente per un alto ideale di patria: condannati a vita clandestina i primi, i secondi al martirio glorioso di Belfiore.
GUSTAVO VALENTE
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