Rassegna storica del Risorgimento
SPAGNA
anno
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1955
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pagina
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482
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RAPPORTI TRA L'ITALIA E LA SPAGNA NEL RISORGIMENTO
Siano le mìe prime parole per ringraziare per il gentile invito il Gomitato mantovano dell'Istituto, che mi ha permesso di partecipare a questa importante seduta del XXXI Congresso per la Storia del Risorgimento italiano. Crediamo, infatti, che sia giunta l'occasione per stabilire una cooperazione amichevole, un collegamento stretto tra gli studiosi dell'una e l'altra sponda del Mediterraneo occidentale, ravvicinate da tantissimi legami storici, politici e culturali. Gli storici spagnuoli possono, certamente, dare un grande contributo ad una migliore comprensione del passato italico, non soltanto del Medioevo o dell'epoca di espansione politica dei primi secoli dell'Era moderna, ma ancora dello sviluppo del fiammeggiante movimento italiano del secolo scorso, che portò a raggiungere, coll'unità, uno dei più alti scopi delle società europee: la libertà delle singole persone nel seno d'una libera e indipendente nazione.
Non possiamo dimenticare, peraltro, la intensità dei rapporti tra l'Italia e la Spagna nel Risorgimento, quando nell'una e nell'altra penisola l'irrequieto mondo borghese, sollevato per l'azione e la controazione rivoluzionaria, cercò di dare allo Stato una costituzione d'accordo con le esigenze liberali e nazionali. A dispetto della diversità della loro evoluzione storica, uno stesso pensiero ricollegava allora l'intento delle minoranze attive d'ambedue i popoli, non soltanto quelli degli elementi liberali, ma anche dei gruppi, prepotenti in certi ceti sociali, degli assolutisti. Liberali ed assolutisti italiani e spagnuoli cercarono reciproco aiuto, morale e materiale, stringendo i più solidi nodi e partecipando alle stessè vicende.
Non abbiamo oggi uno studio oggettivo, moderno e completo su questi rapporti. *) Grazie all'opera dello Spini, 2) conosciamo, è vero, l'influsso del liberalismo spagnuolo sul movimento rivoluzionario italiano fra il 1820 ed il 1822, quando i nuovi gabinetti costituzionali dell'Italia meridionale e nordica, minacciati dagli eserciti dell'Europa assolutista e dall'azione controrivoluzionaria del Metternich, ricorsero a Madrid per ottenere l'ausilio del governo della Spagna. Frustrato questo tentativo d'alleanza liberale, le due nazioni caddero sotto i colpi delle troppe della Restaurazione, i quali, se certamente dannosi al liberalismo spagnuolo, furono più vivamente sentiti nell'Italia divisa, caduta di nuovo ai piedi della tirannide austriaca.
Lo studioso spagnuolo Luis Garda Bives a) ha contribuito, peraltro, ad illuminare un secondo aspetto dei rapporti italospagnuoli nel Risorgi
1) Questo artìcolo è stato scritto nell'estate 1952, prima della pubblicazione del notevole contributo di LUIGI DE I'WECO, La seconda guerra d'indipendenza e lo sue ripercussioni in Spagna, in Rassegna storica del Jtisorgimcnto, a. XLI (1954), pp. 771-789. La coincidenza del materiale bibliografico spiega il parallelismo del mio contributo e la somiglianza delle conclusioni nella prima parte di questo lavoro.
2) Mito e realtà della Spagna nei moti italiani del 1820-1821, Roma, 1952.
3) La rupùblica romana de 1849, Madrid, 1932.