Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
anno <1918>   pagina <334>
immagine non disponibile

Q. Bajone
zìone, nelle istruzioni preparatorie eoe., ecc. Mi sono sforzalo di più* fare accettare la idea che nel Congresso non si parli fino alla pace, né di dinastia né di forme di governo, né di scompartimenti territo­riali. In questo modo operando, sembra a me avere ottenuto due buoni effetti : il primo di godere il benefizio degli eventi; il secondo di non far riuscire la Costituente ostile e tale a cui debba ripugnare il Piemonte.
Probabilmente terminerà in accademia. Il popolo adesso procede caldissimo in questa idea e riuscirebbe avversarla impossibile, per domarla conviene non prenderla di fronte ... .l
In quella stessa mattina il Circolo del Popolo era adunato in piazza per inviare una petizione alle Camere e la marea ingrossava quando il Granduca, con sua grandissima meraviglia, veniva richiesto dal Montanelli di firmare il progetto di legge da presentarsi alle Ca­mere di urgenza e vi si rifiutava. Non riuscito il Montanelli a con­vincerlo, l'opera veniva affidata al Guerrazzi, che aveva grande ascen­dente nell'animo del sovrano, fi Guerrazzi parlato al Granduca della probabile eimminenle ripresa della guerra, gli faceva osservare come se fosse stato vincitore il Piemonte, la Costituente sarebbe stata la tavola di salvezza del suo Irono, vincitrice invece l'Austria, non se ne sarebbe parlato più. Ma non ancora convinto, Leopoldo II pregava il Guerrazzi a voler parlare coli'ambasciatore inglese che si trovava in palazzo e dopo questo colloquio, più acceso che ben disposto, fir­mava il famoso decreto. Della lotta che il Ministero aveva dovuto sostenere fa fede il telegramma mandato dal Montanelli al Pigli, go­vernatore di Livorno : dopo molte ore di combattimento avemmo il decreto reale per la Costituente .a
La mattina del S gennaio il Montanelli presentava il progetto di legge " alla Camera dei deputati con nobilissime parole * per quanto
* GESHÀBBIÌLI, op. cit, pagg. 117 e 118.
2 BAIDÀSSERONI GIOVANNI. Leopoldo IT, Granduca fà'Toscana a i suoiiempL Art; 1 La Toscana manderà 87 deputati oli'Assemblea generale Italiana. 2q I deputati Botanico eletti col suffragio universale diretto. 3 È elettore ogni cittadino toscano ohe abbia 21 unni compiuti e goda il pieno esercizio dei diritti civili. 4 "È eleggibile ogni cittadino italiano maggiore di anni 25. -* Ai de­lusati sarà data una conveniente indennità. 6 Le forme delle elezioni e l'epoca dei collegi elettorali saranno stabiliti, da appositi regolamenti.
* VI sono atti nella vita di un popolo coi quali esso sorge a Inusitate gran­dezze o precipita più. che mai nel fondo dell'abbiesòone. Tale sarà per noi la ese­cuzione del concetto della Costituente. Se pari all' altezza del concetto avremo il senno e le virtù cittadine, resterà la legge proposta come prima pietra di un edl*