Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
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1918
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337
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La Costituente toscana 337
Porto Santo Stefano, chiamala poi il Montanelli a Siena. Contemporaneamente ai capo del Governo vi ai recava G. B. Niecolini? uno dei tanti liberali nomadi che la marea della rivoluzione- aveva gettato in Toscana / capo-popolo infiuentissimo, per dirigere dimostrazioni in favore della Costituente, intente a distruggere l'effetto di quelle fatte dal popolo senese, in omaggio al Granduca.
Troppo nota è la finta malattia del Granduca e il modo con cui fu giuocato il Montanelli perchè io debba qui parlarne. Nella lettera lasciata al presidente del Consiglio: il Granduca dichiarava di andarsene per timore di fare incorrere i buoni toscani nella scomunica papale, coli*approvare la legge sulla Costituente.2 Andandosene da sé aveva risparmiato il gran colpo al partito mazziniano ed affrettata Torà della repubblica!
ia maltiita del 9 febbraio il Montanelli rendeva conto ai deputati riuniti in Palazzo VccéMo degli avvenimenti di Siena, quando una turba capitanata dal Niccolini irrompeva nell'emiciclo della sala gridando in nome del popolo-re.8 U popolo-re, con decreto presentato dal Niccolini, affidava la dittatura della Toscana al Montanélli-Guerrazzi-Mazzoni.
IL POPOLO DI FIBBNZE: Considerando che la fuga di Leopoldo d'Austria infrange la Costituzione e lascia senza governo lo SLat (Considerando che-Sprimo dovere dei popolo, solo sovrano ài se stesso, è di provvedere a questa urgenza ;
Facendosi anche interprete del voto delle Provincie sorelle, nomina un Governo provvisorio nella persona dei cittadini Giuseppe Montanelli, Francesco Domenico Guerrazzi e Giuseppe Mazzoni, che a turno assumeranno la presidenza ed a loro affida la somma delle cose e per l'Italia l'onore toscano:; , A [condizione : * fityé forma definitiva di governo per la Toscana debba decidersi dalla Costituente italiana in Romm
1 MONTASELLT op, <., pag, 7*2.
Monitore toscano, 9 Jtebforaio 1849. a Della famosa,, seduta dell'S iehbraio possiamo fitte due partì. La prima di tumulto e di-confusione* Entra il popolo-re. plebaglia di ragazzi e cenciosi, òhe la guardia civica avrebbe potuto iionissimo ricacciare indietro; abbandonano il posto il Presidente e vari deputati. Il Guerrazzi doma lo furie del popolo, rista-bilisce la. calma, i deputati1' tornano allevo, posto. Seconda. Discussione legale fra I deputati. "V*èài Àpologfik di 3?, IX évamm, Il Conciliatore e tatti i giornali i-ojpubbtteaot,