Rassegna storica del Risorgimento

anno <1955>   pagina <529>
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Libri e periodici 529
ho tutti i pregi e i difetti* rappresenta sempre un'opera interessante intesa a documentare la vita delia cittadina marchigiana in tutti i suoi aspetti nel periodo della Restaurazione.
La ricerca è diligente ed accurata e tiene conto di tutte le fonti reperibili: dai documenti dell'Archivio comunale a quelli giacenti nell'Archivio di Stato di Ancona, di Roma e ncH'Archivio Vaticano. La bibliografia marchigiana è stata attentamente esaminata, specialmente le opere di D. Spadoni, e cosi i precedenti studi su Jesi nel Risorgimento (Colini, Gaspcroni-Barclùesi, Annibaldi); sono stati anche usati con discernimento gli atti di associazioni locali, come, ad esempio, quelli della Società di Agricoltura lesina.
La Festucci inizia la sua narrazione con il passaggio dei vari eserciti murai-siano, austriaco e pontificio, con le imposizioni da questi fatte alla popolazione, che non possono essere soddisfatte per la grande miseria. Ci mostra poi, in tutta la sua aridità e desolazione, la vita della città con l'avvento della Restaurazione: la stanchezza degli animi, la carestia, l'enorme aumento dei prezzi e il fenomeno degli accaparramenti, la miseria e la fame (16 morti d'inedia in cinque mesi nel 1817), i furti e le rapine, i tumulti contro il carovita, la rovina delle opere pub hlì che, l'abolizione delle istituzioni napoleoniche, il fiscalismo.
I commenti sono scarsi, ma i documenti sono esposti e disposti con tale evidenza che parlano da se stessi.
Vengono poi presi in esame le attività economiche della zona, dall'agricoltura all'artigianato, i problemi più urgenti per la classe dirigente, l'istruzione pubblica l'assistenza.
Infine la Festucci passa a narrare le vicende politiche: i primi segni del­l'attività cospirativa nel 1826; una congiura nel 1828 che trova le sue radici nelle disagiate condizioni della popolazione, mirante a instaurare (chiedendo la media­zione della Francia di Carlo X!) un'amministrazione capace di rendere a tutti garantita l'esistenza (p. 70), in cui si trovano coinvolti patrioti e mestatori; i moti del 1831 in cui si ha una maggiore partecipazione (94 sono i compromessi, appartenenti a tutte le categorie sociali; molti sono studenti; trecento ragazzi che giocano alla guerra tra rivoluzionari e papalini con la vittoria dei primi); il ritorno del governo pontificio.
Tutte queste notizie sono corredate di riferimenti; alcuni documenti sono riportati in appendice (fra i quali, interessanti, le tavole dei prezzi delle granaglie e l'elenco parziale dei compromessi nella rivoluzione del 1831); le citazioni sono precise.
Bisogna perà rilevare innanzi tutto una scarsa elaborazione sintetica dei dati raccolti e dei diversi aspetti dell'argomento trattato, per cui anche le parti in cui il libro si divide rimangono a sé stanti o con scarsi legami tra di loro.
Da notare, inoltre, una certa mancanza di proporzione nella trattazione di alcuni argomenti (ad esempio, la questione, degli spuri che occupa ben due pagine, 21 e 25); alcune affermazioni azzardate, come quando si parla di inizio dell'indù* strializzazione per l'impianto di una cartiera; certe notizie importanti abbandonate alla documentazione in appendice senza inserirle nel testo, ove avrebbero dato maggior luce a situazioni appena abbozzate: ad esempio, le condizioni di vita dei contadini sarebbero state meglio illustrate, lenendo conto di quel brano veramente rivelatore sull'esistenza dei contadini della collina, riportato a p. 98 (Mangiano l'erbe come bestie, si cibano delle ghiande come i maiali, non hanno un baiocco per prendere una libra di sale, per fare qualche volta un poco di minestra).
A ciò va aggiunta qualche affermazione perlomeno poco chiara, come quando a p. 80 si parla di un ideale di una patria unita e libera che sarebbe stato infuso da Mazzini nella nostra popolazione, a stare al testo, alla data del 1831.
Questi sono i limiti del lavoro della Festucci, limiti d'altronde facilmente scusabili in un lavoro scolastico ; esso è però sempre un notevole tentativo di con-