Rassegna storica del Risorgimento
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1955
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544
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544 Libri e periodici
PAOLO AI.ATHI, Lotte politiche in Sicilia sotto il governo della Destra (1866-1874) (Biblioteca di cultura storica, ni SI); Torino, Einaudi, 1954, in 8, pp. 676. L. 4.000,
Il lavoro dell'Alain, comparso ani finire del 1954 nella Biblioteca di cultura storica della casa Einaudi, non è giunto inatteso: già nel 1952, prendendo lo spunto dalla pubblicazione di lettere del Mazzini a Giuseppe Rìccioli Romano, lo stesso Alatri (L'iniziativa repubblicana in Sicilia e un nuovo carteggio mazziniano, in Quaderni di cultura e storia sociale, anno I, n. 10, ottobre 1952, p. 346-56) aveva dato qualche notizia sulle ricerche che stava conducendo e particolarmente su alcuni rapporti del questore palermitano Albanese e del Medici sulla situazione dell'isola intorno al 1870. Che i risultati di quelle ricerche, ora pubblicati, costituiscano come una prima esplorazione, un primo reperimento, una prima sia pur provvisoria sistemazione (p. 15) ha tenuto a dichiararlo, nella premessa, lo stesso Alatri (e sarà doveroso prenderne atto, per evitare ingenerose accuse), precisando, anzi, che egli ha puntato sui rapporti tra governo e partiti politici (p. 14) e che ha dato maggior rilievo agli eventi della provincia di Palermo in considerazione del fatto che nella vita politica isolana il peso della capitale era cosi prevalente su quello di qualsiasi altra città da soverchiarlo e assorbirlo (p. 14). Comunque, è lecito dire senz'altro che la pubblicazione dello studio in esame non delude, sostanzialmente, l'attesa, e per la visione che non discioglie il problema siciliano dai suoi nessi con il problema nazionale, e per l'organica utilizzazione delle fonti archivistiche, rispetto alle quali ultime è da dire che molto è il materiale originale, ma che pur dove si fa ricorso al materiale di recente pubblicato nella silloge dello Scichilone esso acquista migliore luce inserito nella più ampia rielaborazione.
Quanto ai limiti cronologici è pur vero che nella premessa è detto che quel po' di letteratura storica che esiste sull'isola dopo l'Unità giunge al moto del settembre 1866 e riprende dai provvedimenti straordinari di pubblica sicurezza del 1875 : in mezzo, si può dire, il deserto (p. 9) : in realtà il lavoro parte dal 1860, che una lunga introduzione (da p. 17 a p. 102) tratta del periodo dal 1860 ai 1866, e d'altronde tutta la trattazione è condotta in modo tale da implicare i problemi della storia isolana ben al di là dei limiti formali segnati nel titolo ed anche nell'atto di accennare a colmare il detto deserto l'Alatri ripropone il fondamentale problema che si è affacciato a chi, negli anni più recenti, con più critica sensibilità ha voluto riesaminare il significato e la funzione del Risorgimento in Sicilia. Il problema nasce in contrasto con la tradizione degli studi ad intonazione, diremo, civile, che vedevano, con il 1860, come dissolversi una storia dell'isola nella raggiunta Unità nazionale, mentre i nuovi studi si son fatti più attenti a comprendere che se lo Stato italiano incontra sin dai suoi primi anni di esistenza una questione siciliana, a maggior ragione è opportuno considerare che il mero fatto esteriore dell'annessione non spezza in due la storia siciliana, non provoca una rottura fra un passato a carattere regionale ed una nuova vita tutta determinata come dall'alto dall'Unità, bensì dà un nuovo termine di riferimento, nell'esistenza del giovane Stato italiano, alle esigenze ed aspirazioni di rinnovamento economico e sociale caratteristiche del Risorgimento siciliano, e non soltanto ad esse, come diremo.
In proposito, recensendo il Cavour and Garibaldi 1860 di Denis Macie Smith, l'AJatri ha osservato (in Società, anno X, n. 6, dicembre 1951, p. 1081-90) che l'aver adottato una linea di intransigenza verso il radicalismo e il Partito d'Azione, che vedeva in Garibaldi il suo capo e trovava appoggio nel sentimento popolare, provocò violente reazioni le quali furono all'origine di quel graduale dislacco del Mezzogiorno dal governo moderato che doveva poi fare ingiustamente apparire il popolo meridionale come ingovernabile ; e già nel citato saggio sull'Iniziativa