Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
anno <1918>   pagina <340>
immagine non disponibile

340
Gf. Bufane
della repubblica. U momento era terribile. Mia piazza, la folla ubriaca, dopo aver piantato l'albero della libertà, urlava e imprecava e minacciava il Guerrazzi di farlo volare dal balcone di Palazzo Vec­chio. Il Guerrazzi allora gridò che avrebbe acconsentito quando due­mila volontari ai fossero iscritti per difenderla,a ma il numero dei volontari non arrivò a 200 e la burrasca per il momento passò.
La Costituente fu allora l'arma di difesa del Ministero contro gli eccessi popolari. Il Guerrazzi ne stabiliva la convocazione, con decreto del 6 marzo, pél 15 marzo; e il 15 marzo la protrasse ancora fino al 25, volendo intanto attendere l'esito della nuòva campagna piemon­tese contro l'Austria. Nel momento terribile in cui stavano per deci­dersi le sorti d'Italia, la minaccia austriaca non scosse per nulla l'ardore repubblicano, ma per quanto il Governo toscano facesse dei magnifici proclami invitanti i cittadini a prendere le armi contro l'odiato nemico, i repubblicani, che pure col linguaggio dei giornali avevano tanto predicato la guerra, e vi avevano spinto Carlo Alberto, non offrirono nulla per la causa nazionale. Non un soldato né un soldo ebbe Carlo Alberto dal Governo toscano, né un fucile sì levò per difendere il paese, dall'onta dell'invasione austriaca.
Come non era riuscita la volontà popolare a spingere il Guerrazzi. non riuscirono neanche gli sforzi diplomatici della repubblica romana.8
.j?aàlre qui dell'Assemblea Costituente toscana sarebbe esorbitare dal mio campo, giacché, benché essa avesse tal nome, riuscì soltanto a segnare la propria sentenza di morte, e ad affidare al Guerrazzi* nel momento del supremo pericolo, la dittatura della Toscana.
Per salvare la libertà toscana il Guerrazzi sperava di richiamare il Granduca col voto dell'Assemblea, ma fu vinto dalla reazione. La libertà popolare aveva talmente stancato, che il 12 aprile, il popolo di Firenze, sradicati gli alberi della libertà, richiamava con voto Unà­nime il suo principe costituzionale, che a dimostrare la sua sovrana
1 V. Il Popolano; Za Gottitnentù} L'Alba ; Il Cdiicìlìàffl 18 febbraio 1849.
h0S via cittadini dacché volete la repubblica ad ogni costo e la repubblica aia, a patto peto oh oi mostriate domani duemila uomini armati e pronti a com­batterò por la repubblica. Urlarono: - Trentamila - ed io di nuovo : bastano due­mila. Goal Voleva tar passare quel momento terribile, giacoae la mólflfcndine cieli-rante sarebbe stata capace di ogni cosa e dimostrare ai repubblicani su quale baso si fondavano i loro conati.Infatti la repubblica non ebbe ì suoi duemila soldati. GUERRAZZI, Apologia, pag. 241.
? yi Documenti in appendice. V. Bapporti dell'inviato Maestri Bulla sua mis­sione diplomatica in Toscana in BHOHEEM, La Repubblica Romita del 1849, da pag. 190 a 227.