Rassegna storica del Risorgimento
anno
<
1955
>
pagina
<
566
>
566
Vita dell*Istituto
nostro Comitato mantovano. Egli ha efficacemente sottolineato come il sacrificio di don Tozzoli e dei Martiri di Belfiore possa essere ancora monito e speranza per gli Italiani, invitando i marinai del Tozzoli a custodire gelosamente la bandiera loro offerta con l'augurio che la nuova unità della marina italiana possa solcare libera e in pace tutti i mari in un'Europa unita.
Domenica 1 luglio u. s., l'aw. Furio ha celebrato a Noale, davanti alle auto-rìtà e alla popolazione tutta, il sacrificio di Pier Fortunato Calvi, con una applau-ditissima orazione.
Il 3 luglio le celebrazioni ufficiali del primo centenario del martirio di Pier Fortunato Calvi hanno avuto inizio a Mantova con una cerimonia indetta dalla Accademia virgiliana.
Alla manifestazione hanno presenziato con le principali autorità cittadine, personalità del mondo culturale mantovano e numerosi rappresentanti di enti e di associazioni delle località che furono teatro delle eroiche gesta del glorioso martire.
Tra gli ospiti erano il pronipote del martire cadorino, conte Alessandro Calvi, law. Giovanni Grazioli, il dott. Miracco segretario del Comitato nazionale per le onoranze a Pier Fortunato Calvi e la dott.ssa Irene Beretta di Brescia.
Della comitiva trentina giunta a Mantova in occasione delle celebrazioni, face vano parte con la cognata di Cesare Battisti, l'aw. Zucchelli, che recava il medagliere della Legione Trentina, il col. Baudino, il signor Rueppi presidente del Club Armonia e i rappresentanti di numerosi enti ed associazioni, con i dirigenti del sodalizio Museo del Risorgimento che aveva organizzato il pellegrinaggio.
Al loro arrivo, autorità e ospiti sono stati ricevuti dall'aw. Emilio Fario, presidente del Comitato dell'Istituto, dal prof. Vittore Colorili, vicepresidente dell'Accademia Virgiliana e dai membri dell'Accademia stessa.
Gli invitati hanno quindi preso posto nel salone dell'Accademia. II viceprefetto prof. Colorai in assenza del Prefetto accademico prof. Masè Dari ha porto il benvenuto alle autorità ed ai presenti, rilevando che l'Accademia Virgiliana si è assunta l'iniziativa della celebrazione perchè a Mantova più che ad ogni altra città spetta il diritto di ricordare quella gloriosa pagina della storia nazionale che si identifica con il Martirio di Belfiore.
Dopo aver dato lettura dei messaggi di adesione inviati dalla vedova del martire trentino Cesare Battisti, dal Comitato veneziano dell'Istituto, dalla Società Toscana per il Risorgimento e dal prof. Romolo Quazza, l'insigne cultore della storia mantovana, il prof. Colorai ha ceduto la parola all'aw. Fario per la conferenza sul tema H processo a Pier Fortunato Calvi.
L'oratore ha dapprima tracciato la biografia del Martire cadorino, seguendo via via gli avvenimenti che lo portarono a lasciare l'esercito austriaco nel quale aveva raggiunto prima di rassegnare le dimissioni il grado di capitano per aderire al movimento mazziniano, in quell'epoca teso a coordinare i moti insurrezionali che si stavano organizzando nelle varie regioni italiane.
Si era nel 1848 e al Calvi Mazzini affidò il comando degli insorti del Cadore: conclusasi questa epica resistenza, Calvi passò a Venezia, dove rimase oltre un anno al comando di uno speciale reparto di volontari cadorini: i Cacciatori delle Alpi. Da Venezia l'eroe andò poi in esilio prima in Grecia e poi in Inghilterra, tornando quindi nel 1850 in Italia dove entrò in diretti rapporti con l'organizzazione mazziniana che stava preparando un vasto moto rivoluzionario in coordinazione con i patrioti ungheresi. E fu in quel periodo che il Calvi fu) arrestalo, mentre si stava recando in Cadore por riorganizzare i reparti dei cospiratori.
Di qui, la prigionia nella cella n. 4 del Castello di. San Giorgio, gli estenuanti interrogatori, il processo e la condanna. Su questi argomenti l'aw. Fario si è