Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno <1955>   pagina <575>
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FONTI E MEMORIE}!
LE CARTE DELLA LEGAZIONE NAPOLETANA
A PARIGI
DOCUMENTI PER UNA STORIA DELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE TRA IL REGNO DELLE DUE SICILIE E LA FRANCIA
Quando il 18 novembre 1856, circa due settimane dopo che il Brenier aveva lasciato Napoli, il marchese Antonini, ministro plenipotenziario e in­viato straordinario, ricevette l'ingiunzione di lasciare Parigi, egli depositò gli archivi e gli oggetti appartenenti alla Legazione delle Due Sicilie presso la Legazione di Prussia. *) Gli archivi, chiusi in 26 casse piccole e 5 casse grandi, comprendevano le carte della Legazione di Parigi dal 1814 al 1856. 2) Non sappiamo se all'atto del deposito fu steso un inventario, né sappiamo come, dopo la caduta della monarchia borbonica, l'archivio finì nelle mani di persone di fiducia dell'exSovrano di Napoli. Certo è che soltanto più tardi fu preparato un notamento dei pacchi che si sono conservati, e fu redatto un registro generale così diviso: missione del marchese Antonini (1849-1860); missione del duca di Serracapriola (1840-1848); gestione del barone Winspeare (1847-1848); missione del Butera-Carafa (1834-1840); missione del principe di Castelcicala (1816-1834).
Dal registro generale risulta che l'archivio era costituito da oltre un centinaio di pacchi. Tra il 1901 e il 1902, come si desume da alcune annota­zioni a matita, molti di questi pacchi furono lacerati perchè giudicati di scarso interesse, e perchè a metà mangiati dai sorci o ammuffiti dall'umidità. Il tempo, poi, ha continuato la sua azione di distruzione, e dalle cantine del conte de La Tour en Voivre, presso i cui eredi erano in deposito i resti dell'ar­chivio napoletano, non sono venuti fuori che 16 fasci i quali, per interessa­mento del Consolato Generale d'Italia a Parigi, e soprattutto del console Giovanni Miglinolo, sono stati inviati all'Archivio degli Affari Esteri di Roma.
In generale questi fasci contengono copie di dispacci spediti dai rappre­sentanti napoletani al proprio governo, istruzioni inviate da Napoli al Capo della Legazione delle Due Sicilie a Parigi, e carte di famiglia dei conti de La Tour en Voivre. Segnaliamo, tuttavia, poiché di particolare interesse: dodici lettere di Francesco di Borbone al conte La Tour (15 giugno 1815-4 marzo 1817); sette lettere del Richelieu al Castelcicala (22 settembre 1815-25 mag-
i) Parigi, 21 novembre 1856, LUtes des Arohivea apparienqni à la Legatimi de S. M. Siri-timne et diposéea à la Legatimi de S. M. le Rai de Prusse.
2) Tra traeste carte V'era anche l'archivio della Legazione di Sicilia presso la Real Corte dei Paesi Bassi. Nel 1833, al momento della partenza del conte Lucchesi Palli dall'Aja, le carte della Legazione erano state affidate alla Legazione di Spagna in Olanda, e comprendevano: le carte appartenenti alla missione del cavalier Rainer dal 1815 al 1827; le carte appartenenti alla missione del cavalier Ramircz dal 1827 al 1832; Io carte appartenenti alla missione del conte Lucchesi Palli dal 1 aprile 1832 al 1 maggio 1833. Queste carte napoletane restarono presso la Legazione di Spagna all'Aja fino al novembre 1847, quando il barone di Winspeare andò a ritirarle per trasferirle a Parigi.