Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno
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1955
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pagina
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577
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Le carta della Legazione napoletana a Parigi 577
torno dei Borboni a Parigi, sono in viva apprensione perchè Murat si è dichiarato contro il Bonaparte.
Col precipitare degli eventi le speranze si accendono, i dubbi divengono timori, e questo giovane principe napoletano, che non ha capacità narrative ne particolare intelligenza politica, cosi riferisce il parere della madre e del' l'ambiente nel quale vive: c'è il cruccio di avere come vicino Napoleone essendo andato nell'Isola dell'Elba, ma c'è l'illusione che i popoli, stanchi dopo tante lotte ed agitazioni, accoglieranno con entusiasmo gli antichi padroni. Nei circoli legittimisti si pensa che il conte d'Artois che in Francia governa come Tenente Generale del Regno sia adorato da tutti i partiti. Il punto oscuro della restaurazione borbonica è, però, il ritorno di Ferdinando IV a Napoli: gli Alleati hanno accolto per ragioni di convenienza politica dalla loro parte il figlio fedifrago della rivoluzione, ma i sinceri realisti prevedono che Murat non potrà mantenersi sul suo trono usurpato ora che i Borboni sono di nuovo in Francia.
Vienna, 14 Febbraio 1814. Caro Conte, infine siamo giunti in Vienna il 2 del corrente, dopo di esser partiti da Odessa il 18 dicembre 1813 ed esserci fermati 8 giorni in... (?) ed è una vera fortuna che la Cara Mamma non abbia sofferto di un così lungo e penoso viaggio, ma grazie al cielo sta ottimamente. Io pure sta benone, e per me il viaggio è stato un continuo divertimento, ed è certo che tanto in Russia guanto nei stati dell7Imperatore abbiamo ricevuto da per tutto tutte le possibili attenzioni ... Qui tutti stanno nel Giubilo per i brillanti successi che hanno ottenuto gli Alleati in Francia e non si dubbita punto che fra pochi giorni saranno a Pariggi e la voce generale è che i Borboni torneranno sul trono di Francia. Ma immezzo a questa gioia universale noi starno nelle angoscie e nei palpiti giacché Murat si è dichiarato contro il Buonaparte, ed ha unito le sue forze a quelle di Belgrado. In Italia voglio però lusingarmi, che gli Alleati non faranno l'infamia di spogliarci e che daranno a Murat qualche cosa in compenso e perciò non dispero ancora di avere il piacere di riabbracciarvi a Napoli.
Vienna, 5 Marzo 1814 ... Noi stiamo nella massima afflizione per Vinfame affare di Murat con tutto che ancora molte persone sono qui convinte che riavremo il nostro. Iddio faccia che ciò succeda, ma io non oso lusingarmene.
Vienna, 3 Maggio 1814 ... Gli avvenimenti che sono seguili in quésti ultimi tempi sono tanti che non ci basterebbe una risma di carta per descriverli perciò me ne astenco, essendo anche persuaso, che già ne sarete a pieno istruito. Infine il nostro Corso è crollato ed è finito in una maniera che nissuno se l'attendeva, voglio dire da uomo vile e senza carattere, solo mi dispiace che resterà nostro vicino essendo andato nell'Isola dell'Elba. Infine l'antica bandiera dei gigli sventola di nuovo in Francia. Il Re credo che sarà giunto a Pariggi verso la fine del decorso mese, ma non se ne ha la notizia officiale. Intanto il conte di Arlois governa come Tenente Generale del Regno ed è adorato da tutti i partiti. Che il sommo Iddio sia benedetto per tutto ciò. Io però sto ancora qui nei palpiti, per quello che più m'interessa, cioè per la lusinga di rivedere il Re mio padre sul trono di Napoli, Finora non si parla di ciò, ma son convinto che Murat non potrà mantenersi sul suo trono usurpato ora che i Borboni sono di nuovo in Francia,