Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno
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1955
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pagina
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579
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Le carte della Legazione napoletana a Parigi 579
Fronda credo che a quest'ora sarà preso o morto e sarebbero infine intieramente Uberi dì questo scellerato, e dalValtra parte ciò ita fatto aprire gli occhi a molti sulla necessità assoluta di non lasciare su di un trono nìssuno di questa canaglia e mi lusingo che ora presto si penserà seriamente a cacciare D. Gioachino da Napoli.
Vienna, 19 Aprile 1815 ... Io credo che lascierò Vienna nei principj dell'entrante maggio, per rendermi al Quartier Generale del General Frimont che comanda Pannata Austriaca in Italia, ove la guerra con Marat è cominciata sotto buoni auspizj, essendo stato respinto ovunque ha attaccato, sin ora però non ci è stata nissuna battaglia decisiva, per altro son certo che questa campagna si terminerà con il riacquisto del Regno di Napoli pel Re mio augusto Genitore, potete ben comprendere quale sarà la mia consolazione se avrò potuto contribuire a ciò anche in minima parte. Nel mezzogiorno della Francia le cose vanno bene. Il Duca d'Anguleme avanza alla testa de Realisti verso Lione, e ciò d'unita alfimense forze di tutti i Sovrani d'Europa fanno marciare mi fa con fondamento sperare che fra breve spazio di tempo Buonaparte sarà di nuovo distrutto e annichilito e questa volta certamente non sarà trattalo come l'altra.
Se a Londra il principe di Castelcicala ebbe da svolgere un. importante lavoro diplomatico per regolare col governo inglese diverse questioni come l'abolizione dei privilegi della bandiera, la pace con le potenze barbaresche, la modifica della costituzione della Sicilia, 9 i rapporti tra Napoli e Parigi conservarono, anche dopo la restaurazione, un carattere affettivo, nel senso che le due corti cercarono più che altro di stringere i legami di famiglia. Si pensò infatti, al matrimonio tra Carolina, figlia di Francesco e di Clementina d'Austria, e il duca di Berry, nipote di Luigi XVIII ed erede al trono. Nel marzo 1816, il Riehelieu 2) scriveva al Castelcicala: Je me réjouis bien vivement qu'une affaire aussi importante ait été menée à bien en aussi peu de temps. Ed aggiungeva: Dieu veuille que cette union contribue au raffermissement des familles de nos Souverains 3).
L'incontro tra il principe francese e la principessa napoletana ebbe luogo, come è noto, nella foresta di Fontainebleau, al carrefour de St. Hérem. Il duca di Berry dai ritratti e dalle descrizioni si aspettava di veder apparire una bruttona che la ragion di stato gli imponeva di accettare, ma rimase sorpreso nel constatar che la principessa, senza essere una bellezza, era ben fatta, e che nonostante un po' di strabismo aveva du charme. *)
A Parigi si aveva l'impressione che il regno napoletano attraversasse le medesime difficoltà della Francia. A parte l'occupazione alleata che mortificava lo spirito nazionale, la monarchia doveva attutire le reciproche diffidenze di quelli che avevano collaborato col passato regime e di quelli che
0 Dispaccio del marchese di Circello al principe d Gastelcicala a Londra, Napoli, 8 aprile 1816.
3) Sette lettere autografe del duca di Riehelieu al principe di Castelcicala (22 settembre 1815-25 maggio 1816); queste lettere di carattere personale accennano al matrimonio del duca di Berry con la principessa Carolina.
8) Lettera del duca di Riehelieu al principe di Castelcicala, 18 marzo 1816.
*) II conte La Tour che aveva per Carolina, fin dalla sua infanzia, un sincero allctto, teneva informato Francesco di Borbone. Vedere le 12 lettere di Francesco di Borbone al conte La Tour (15 giugno 1815-4 marzo 1817).