Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno <1955>   pagina <592>
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Salvo Mastellone
re di Napoli fu molto realistica: Val meglio mutar politica laddove si è rico­nosciuta l'impossibilità di servire una causa che non avere una politica. *1
Questo riconoscimento segna, in ogni modo, un chiaro declino del presti­gio austriaco a Napoli, e sembra, invece, aprire le porte alla influenza francese. In un lavoro di più. ampio respiro sulla politica del Guizot cercheremo di dimo­strare che in seguito a questo avvenimento il ministro francese maturò il piano di una union des trois branches de la famille de Bourbon. La dinastia borbonica pareva orientarsi verso un moderatismo di tipo francese tanto che i ceti intellettuali napoletani ne trassero buoni auspici. Il maggiore Cianciulli in un Mémoire fait à l'occasion de la reconnaissance de la Reme Isabelle par Sa Majesté le Roi du Royaume des Deux Siciles pensava che il matrimonio del conte di Trapani con Isabella di Spagna avrebbe praticamente ricostituito il patto di famiglia che era l'espressione degli interessi capitali o permanenti dell'Occidente neU'equilibrio dei mari e dei continenti. 2)
Le reazioni austriache non tardarono a venire: il Mettermeli capiva che la Francia intendeva sostituirsi all'Austria in Italia: e questo pensiero era chiaramente espresso in una brochure anonima, ma di ispirazione governativa, uscita a Parigi nei primi mesi del 1844 dal titolo: Quelques réflexions sur la politique extérieure du Cabinet du 29 Octobre. 3) Il Cancelliere austriaco da un lato giocò la carta dei moti rivoluzionari per impaurire Ferdinando H ed impedire che abbandonasse la politica assolutista, d'altra parte mandò a Napoli come successore al Lebzeltern il principe Felice di Schwarzenberg. Contemporaneamente pervenne a Napoli da parte della duchessa di Berry la proposta di matrimonio tra il duca di Bordeaux e la principessa Carolina, sorella di Ferdinando. L'ambasciatore francese, avvertito dal Guizot, fece conoscere alla corte napoletana il veto della Francia e indicò il duca di Cadice come un ottimo marito per la principessa Carolina. Il 9 maggio lo Scilla scrisse al Cav. Ramirez a Vienna che le circostanze della politica attuale ed i nuovi affari di Spagna ed altre circostanze hanno posto nell'obbligo S. M. d'accordo con la Sua Augusta Genitrice di non combinare questo matrimonio4-) Poiché il duca di Bordeaux avrebbe potuto chiedere la mano della principessa di Salerno, il Guizot, d'accordo con Luigi Filippo avanzò la candidatura del duca d'Aumale. La proposta fu accolta ed il ministro francese scriveva trion­fante a Napoli: Cette triple combinaison [Trapani, Cadice, Aumalc] lierait bien étroitement les trois Couronnes, les trois Pays et jainais la Maison de Bourbon n'aurait été plus fbrtement constituée . s)
Il 25 novembre 1844 il matrimonio del duca d'Aumale fu celebrato e produsse il più felice effetto, per l'unione ogni giorno più intima delle due famiglie reali e delle due nazioni. Ai primi di dicembre Ferdinando inviò al Carini i pieni poteri per negoziare il matrimonio del conte di Trapani con la regina Isabella, e cosi scrisse al Serracapriola: Signor duca mi sono pervenute
*) Cenno storico degli avvenimenti relativi alla nuova legge di saccessione in Spagna del 1830.
?) Jff. Est. Parigi* Mémoires et Dooumcnts, Naples, voi. 14 (1830-1849), Napoli, 4 feb­braio 1844.
3) Paris, Bailly, 1844, Bibliothcquc Piattonalo, Parigi, LI. 51-3864.
'') Lettera dello Scilla al cav Bamiroz a Vienna, Napoli, 9 maggio 1844.
5) Aff. Est- Parigi, Pepiera Guizot, lettere al Montanello, Parigi, 2 maggio 1844.