Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno
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1955
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pagina
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593
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Le carte della Legazione napoletana a Parigi 593
le due vostre lettere del 26 e 27, Rimango inteso di quanto mi dice nella prima circa il viaggio del Principe [di Capua]. In quanto alf altra riguardante la conversazione avuta col Re dei Francesi spero che a quest'ora avrà il Re ricevuto i rapporti di Montebello su di quanto si è qui passato all'oggetto che per meglio agevolare ho fatto avanzare da qui la domanda come rileverete dalla partecipazione che ho ordinato a Scilla di farvi tenervene a giorno. Conservatevi in buona salute e credetemi sempre il vostro Ferdinando. 2) Approfittò poi delle Buone disposizioni francesi per chiedere al governo di Parigi di modificare il trattato di commercio concluso nel 1817 che, a suo giudizio, era un, ostacolo alle relazioni economiche con gli altri paesi. Fu deciso, allora, di stipulare un nuovo trattato di navigazione che avrebbe assicurato il trattamento nazionale alle navi francesi e napoletane nei porti dei due paesi. 2)
Le condizioni fisiche della giovane regina e una particolare situazione politica impedirono il rapido realizzarsi del matrimonio Trapani. È tuttavia possibile seguire molto da vicino questo complicato affare dei matrimoni spagnoli, poiché esiste tra le carte della Legazione delle Due Sicilie a Parigi la corrispondenza privata tra il Carini ambasciatore a Madrid ed il Serracapriola ambasciatore a Parigi. Il Carini, dal canto suo, si mostrava ottimista e scriveva confidenzialmente al Serracapriola: Benché colla solita lentezza il nostro affare promette caminare (sic) sempre verso il meglio: uno de* pretendenti quello che ci sta pih vicino incalzando con le sentimentali sue manovre pare che sia mandato a far pascere i cavalli del suo reggimento nelle pianure di Vittoria, l'altro continua a navigare. Il Lucchese incontra alte opposizioni, si parla sempre del Francese con predilezione, e dell'Inglese per ripiego, e tutti frattanto parlano non con troppo favore del nostro perchè lo riconoscono il più-probabile e migliore. Tutto ciò annunzia tempo lungo a meno che la petulanza de9 Cartisti non faccia riconoscere l'opportunità di fare le cose un poco piò presto. 3)
E noto il fallimento del tentativo d'imporre alle Cortes e al paese la candidatura Trapani, ed è inutile insistere sul fatto che, dopo il ritorno del Pal-merston al dicastero degli esteri, la Francia si affrettò a concludere il matrimonio di Isabella col duca di Cadice e dell'infanta Fernanda col duca di Montpensier. Sia il Carini a Madrid, sia Ferdinando a Napoli furono colti di sorpresa. Ecco cosa scriveva l'ambasciatore napoletano al Serrapriola:
Deve a quest'ora esserle arrivato il rumore dello scoppio della bomba che ci ha fulminati. Ne do conto a Napoli ove non può mancare di far sensazione, e sommo dispiacere. Mi figuro quella dell'E. V. e quella dell'amico [Narvaez] che temo divenga per sempre inutile alla sua sventurata Patria, come lo siam divenuti tutti noi per il disgraziato nostro affare. Ma VE. V. non istenterà a credere che la mia pena, lo confesso, la mia ira si contengon male appena ...*) Procuro discacciar sospetti, che mi darebbero confusione, amarezze, e responsabilità, ma la strana condotta di questa soluzione, mi fa veementemente pensare che la Francia alla fine de1 conti ha agito colla stessa mala fede, et mancanza di riguardo
1) Lettera di Ferdinando II al Scrracupriola, Napoli, 7 dicembre 1845.
2) Il nuovo trattato di navigazione fu firmato il 14 giugno 1.845; Ardi. Hai. Parigi, F 12, 6285, 6286, e 2671.
3J Lettera dei Carini al Serracapriola, Mndrid, 19 aprilo 1845. 4) I puntini sono tutti nel testo.