Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno <1955>   pagina <594>
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Salvo Diasi eli otn>
che lo ita fatto VInghilterra. A me non appartiene lo scovrire pai di quel che ho fatto quando n'era ancor tempo la verità dei miei dubbj, e molto meno m'appar­tiene ora che l'avvenimento ò consumato seminar motivi di discordia traile tre Corti, ma se non si giustifica fino a palpabile evidenza, non a me, ma alla Nostra Real Corte, ed aWE. V. la premura con cui si è protetta, e sparsa la candidatura trionfante, la precipitazione con cui si è accettata e fatta accettare e se non si spiega l'esultanza che dimostra l'Ambasciata, non dirò, ma penserò sempre, che per farla di mano al Cobourg, si è dimenticato tutto, e fin quella conside­razione che sempre si deve alle parole date ... Fra Governi e tra uomini dovrebbero essere simili gVimpegni i riguardi ... Aggiunga che per ben due volte in tre mesi ho domandato a scanso d'urti personali, volete che prepari la mia Corte alla eventuale possibilità di non potersi realizare (sic) i comuni desiderj, i convenuti impegni, e mi si è ripetuto di non farlo in verun modo ... I fatti però parlavano, e parlano assai più delle parole, e quindi nella mia sorpresa, ed in quella del nostro Governo non v'è nulla d'impreveduto. Accresce anche esca a tristi dubbj, che appena precipitala la risoluzione notturna della Regina s'è parlato del matri­monio dell'Infanta col Duca di Montpensier ... Giudicherà il nostro Sovrana, e S. E. meglio di me quest'altro fallo, che mi pare una sfacciatagine ... Scendendo alla mia circostanza particolare, prevedo che sono destinato a vittima per tutte le parti. Resto rovinato nel nome, nelle finanze, nella salute, pare alla coscenza mia di non aver meritato cosi trista sorte; ma sono rassegnato a tutto, meno al caso di perder la stima del Re, e la compassione de' miei amici e protettori. *'
H Weil 2> e il Moscati hanno messo in risalto il risentimento di Ferdi­nando II contro la regina Maria Cristina, madre di Isabella, e contro la Fran­cia. Lo Schwarzenberg osservava che i due matrimoni avevano prodotto un'impressione dolorosa, ma salutare, sul Re che aveva avuto la prova lu­minosa di come le Tuileries si fossero giocate della sua ingenuità. 3) Certo è che dopo il fallimento del matrimonio Trapani i rapporti tra le due corti di Napoli e di Parigi divennero piuttosto freddi, e una certa distensione sembrò aversi soltanto al principio del 1848 quando fu chiamato a formare un nuovo ministero il Serracapriola, che si sapeva ligio alle idee francesi.
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Le carte delle Legazione delle Due Sicilie non consentono di seguire le vicende napoletane dalla concessione della costituzione al 15 maggio 1848, e nemmeno gli avvenimenti siciliani. 4> Tuttavia bisogna dire che proprio dalla Legazione di Parigi, da parte del barone di Winspcare, giunsero aperti incoraggiamenti e serene critiche all'operato del governo napoletano. E con-
V Lettera del Carini jA Serracapriola, Madrid, 30 agosto 18-16.
*) Or. WÉHV, Le Cartismo de Ch. Albert et la tendreste fraterneUe du roi Bomba, Madrid,
1922.
W R. MOSCATI, Ferdinando li, op. cit.. p. 67.
*) WinBucnre aveva ricevuto da Napoli l'ordine di non pariate col governo francese dei fatti di Sicilia per non mettere in dubbio i diritti dello corte di Napoli sull'Isola, corno se la fac­cenda foBsc di ordino interno. Per i rapporti napoletani: GAETANO FALZONE, Il problema della Sicilia mi 1848 attraverso nuove fonti inedite, Palermo, 1950; S. MASTBGtONE, Le 15 ma Na-ples et la flotte frangaise, in 1848 et tee rtvotuUons du XIX siede, 1952;