Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
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1955
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Salvo Masi elione
gare nemmeno gli uomini politici francesi.1) Avverte la sua Corto che si è formata una colonna di così detti Voraci di Lione, la quale si dirige verso Marsiglia per prendere la via della Sicilia e per muovere di li verso la Calabria. Ma il governo francese non ha mire politiche in questa faccenda: lascia fare perchè desidera sbarazzarsi di questi perturbatori dell'ordine pubblico. a' Gli è che il Governo repubblicano non vuole lasciarsi superare dagli avvenimenti, ma non sa esattamente quali decisioni prendere. Si parla d'intervento francese dopo la sconfitta di Novara, ma secondo il Winspeare l'intervenzione non è desiderata da Carlo Alberto, il quale teme di vederla accompagnata dal trionfo delle idee repubblicane, non è neanche voluta da questo stesso Governo, poiché non it;fuggono alla sua avvedutezza i pericoli cui sarebbe esposta la Francia e l'Europa intiera ove essa avesse luogo . ' Ed ancora ai primi di settembre insiste: La Francia è persuasa che avrebbe tutto da perdere e nulla da guadagnare in una guerra che armerebbe tutta l'Europa contro di essa, non dovendo punto contare su l'alleanza inglese. 4)
L'8 settembre all'Assemblea il Bastidc annunzia che la Francia e l'In* ghilterra pensano di offrire la loro mediazione nelle cose dell'alta Italia, " ma una settimana dopo il rappresentante napoletano può informare il suo governo: Il Generate Cavaignuc ed il Ministero degli Affari Esteri si mostrano molto poco soddisfatti dell'effetto intieramente nullo sinora prodotto dalle negoziazioni ed hanno poca speranza di condurre te cose ad un pacifico accordo, si che si teme fortemente che al prossimo spirare della tregua si riprenderanno le armi dall'Austria e dalla Sardegna. Ove questo avvenisse è probabile che il Go~ verno francese non prenderebbe parte alla guerra, a meno di esservi costretto da un voto dell Assemblea il quale difficilmente avrebbe luogo poiché tutta la popolazione tranquilla si pronunzia contro la guerra. 6) D'altra parte, se l'inviato sardo, marchese Ricci, è ben poco soddisfatto della freddezza che ritrova in questo Governo per tutto quel che riguarda gl'interessi della sua Corte 7) il rappresentante napoletano nou cela il suo scetticismo : Non so del resto quale potrà essere il successo di queste negoziazioni in presenza delle fondamentali incompatibilità esistenti tra la volontà, fermamente espressa dalla Corte di Vienna di voler conservare le provinole italiane nuovamente conquistate dalle sue armi, e la base delle negoziazioni desiderate dalle Potenze mediatrici che è appunto Vindipendenza degli stati lombardo-veneti. 8)
Finissimo ed acuto è il resoconto, dato dal Winspeare, del primo burrascoso anno di vita della Repubblica. Riuniti insieme questi dispacci formano una storia viva e precisa delle tendenze politiche e morali della Francia dalla rivoluzione di Febbraio alla elezione di Luigi Napoleone a presidente della
1) Si sussurrano progetti il'intervenzione con. l'occupazione del Gcnovesuto sotto il pretesto di voler controbilanciare l'ioflaenza do! Ite di Sardegna.
2) Dispaccio del Winspeare al Cariati, Parigi, 8 giugno 1849. Quando la colonna giunse a Marsiglia i consoli deus potenze italiane negarono l'imbarco.
3) Dispaccio del Winspeare al Cariati, Parigi, S ugnato 1848.
4) Dispaccio del Winspeare al Cariati, Parigi 5 settembre 1848.
5) Dispaccio del Winspeare al Cariati, Parigi 9 settembre 1848. *) Dispaccio del Winspeare al Cariati, Parigi, 16 settembre 1848. ?) Dispaccio del Winspeare al Cariati, Parigi, 14 novembre 1844. 8) Dispaccio del Winspeare al Cariati, Parigi, 5 dicembre 1848.