Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno <1955>   pagina <597>
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Le carte della Legazione napoletana a Parigi 597
Repubblica. Il Winspearc ne prevede il trionfo a causa del disgusto generale del regime repubblicano, che provasi nella onesta parte dell'infima classe del popolo, principalmente nelle campagne , *) e prospetta i mutamenti politici derivanti da questa elezione.
Dopo la fuga del Papa da Roma e la vittoria elettorale di Luigi Na­poleone, il governo napoletano inviò a Parigi il barone Antonini, ritenuto uno dei migliori diplomatici borbonici. Appena a Parigi il Drouyn de Lhuys, preoccupato per la situazione italiana gli fece alcune proposizioni sulla pos­sibilità di un intervento armato napoletano in favore del Papa. 2' Ma prevedendo queste proposte, qualche giorno prima, il Cariati aveva avvertito l'Antonini: Sino a quando la Sicilia non sarà ritornata sotto il dominio del legittimo Sovrano, difficile cosa sarà il potere disporre di truppe sufficienti per tale oggetto dovendosi mantenere un corpo di esercito in quella Isola e vegliare alla quiete interna del Regno che numerosi commissari si sforzano di turbare, specialmente dopo la proclamata Repubblica Romana, s) Gli è che il governo francese avrebbe desiderato un intervento napoletano per evitare quello austriaco. Ma la richiesta rivolta dal Pontefice all'Imperatore d'Austria per impegnarlo ad occupare gli Stati Pontifici obbligò il governo francese a dare precipitosamente l'ordine a Tolone di approntarvi i piroscafi necessari per trasportare al primo cenno quattromila uomini a Civitavecchia; l'ordine precisava: La spedizione si effettuerà appena si sappia che le truppe impe­riali passassero le frontiere delle Legazioni. *)
A complicare la situazione si aggiunse la riapertura delle ostilità tra il Piemonte e l'Austria, nonostante i tentativi francesi e per ritenere il Re di Sardegna . 5) Il governo francese non avrebbe potuto permettere I'occupa-' zione da parte degli Austriaci del Piemonte, e subito dopo la disfatta di No­vara e l'abdicazione di Carlo Alberto si dichiarò risoluto a proteggere l'in­tegrità del territorio piemontese ,6) ma la moderazione mostrata dall'Austria fece mutar linguaggio al governo di Parigi che era ben contento di non dover intervenire. Pertanto nel maggio del 1849 il ministro francese fece capire all'Antonini che egli era favorevole al progetto di nna federazione italiana costituita sotto l'egida di S. M. Siciliana e di S. M. Sarda, federazione che renderebbe l'Italia indipendente da qualunque ingerenza della Francia e delle Potenze del Nord. 7) Erano queste le conseguenze dell'arrivo a Parigi del Gioberti come nuovo mmistro di Sardegna, 8> ma l'Antonini era già stato avvertito dal suo governo di lasciar cadere proposte del genere: La missione di Gioberti potrebbe avere per oggetto, oltre il reclamare l'appoggio della
') Dispaccio del Winspcnrc ni Cariati, Parigi, 20 settembre 1848.
2) Dispaccio dell'Antonini a] Cariati Parigi, 22 febbraio 1849. (Le proposizioni sono del 19 febbraio 1849).
3) Lettera del Cariati all'Antonini, Napoli, 13 febbraio 1849.
*) Dispaccio dell'Antonini al Cariati, Parigi, 15 marzo 1849.
5) Dispaccio dell'Antonini al Cariati, Parigi, 16 marzo 1849.
6) Dispaccio dell'Antonini al Cariati, 29 marzo 1849. 1) Dispaccio dell'Antonini al Cariati, 4 maggio 1849.
fe) L'Antonini diede del Gioberti questo giudizio! L'impressione che mi lascia il Sig. Gioberti è quella di un ideoloco egregio parlatore nel quale immaginazione rimpiazza il criterio e la pratica nella politica e nella condotta degli affari. Dispaccio dell'Antonini al Cariati, Pa­rigi, 11 aprile 1849.