Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FRANCIA
anno
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1955
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pagina
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599
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Le carte della Legazione napoletana a Parigi 599
posto gli esuli italiani ad una stretta sorvegliatila. *) A Parigi, poi, l'Antonini s'incontrò col Gallina, ed il rappresentante piemontese dichiarò che il suo governo non aveva nò interesse né volontà di far cosa sgradevole al re di Napoli. Ma da parte napoletana più che altro si desiderava che Vittorio Emanuele II ritirasse la costituzione. In più, l'ambasciatore delle Bue Sicilie cercò di coordinare gli sforzi dei rappresentanti di Francia, di Prussia e di Austria per mantenere il gabinetto britannico nella via in cui mostra di entrare contro le mene de' rivoluzionari che abusano dell'ospitalità inglese .2) Vale a dire che l'Antonini sperò di stabilire una stretta intesa con la Francia a causa del comune orientamento politico: 3) alcuni circoli governativi avevano elogiato, infatti, il sovrano napoletano per aver messo da parte il sistema parlamentare. E quando vi fu il colpo di stato del 2 dicembre 1851, il governo delle Due Sicilie chiese che la Francia s'intromettesse per persuadere Vittorio Emanuele II a lasciar cadere lo statuto: U Ministro degli All'ari Esteri mi ha promesso di rinnovare le sue pratiche a Torino per convincere il Re di Sardegna della necessità di seguire l'esempio della Francia, e togliere, se non tutte alla volta, le franchigie accordate nel 1848, venire diminuendo le cattive conseguenze. 4)
L'accordo tra Napoli e Parigi, sembrò, quindi, che fosse destinato a rafforzarsi soprattutto dopo clic il 2 dicembre 1852 il presidente della repubblica si fece proclamare imperatore ereditario dei Francesi assumendo il nome di Napoleone IH. L'immediato riconoscimento da parte del regno delle Due Sicilie, che aveva preceduto tutti gli altri stati d'Italia e d'Europa, da una parte dimostrava quanta fiducia riponesse Napoli nel nuovo imperatore, e dall'altra impegnava Napoleone III ad una certa riconoscenza. ) I moti scoppiati nel febbraio '53 a Milano e la successiva repressione fecero, poi, credere che tutte le speranze liberali avessero ricevuto un colpo definitivo e che l'Europa si avviasse concorde verso la reazione. Anche la Svizzera aderiva all'orientamento generale: l'Antonini scriveva da Parigi: Le notizie telegrafiche giunte da Berna han fatto conoscere ieri che il Governo federale aveva ordinato a quello del Ticino di allontanare tutti i rifuggiti italiani, di sequestrare le armi e munizioni, ed aveva consentito che tutti i rifuggiti che presero parte all'attentato in Lombardia sieno espulsi dal territorio elvetico. 6) Il Carafa di risposta, da Napoli, auspicava che anche il Piemonte prendesse la stessa via e che il Cavour si separasse dal partito democratico per appoggiarsi a quello conservatore.7)
1) Lu polizia sorvegliava ad esempio il Carilii A causo de ses relation uvee le parti Ré-volutionnairc I talicn. et a (in de connaitre aussi ses correspondances avec l'ex triumvir Mazzini, Bapport du l'rcfct de potice (1850). L'imprestato mazziniano era legato alla fondazione della Banque de la Sociétc Bépiiblicaine Dcmocratiquo Socialiste de Paris.
2) Dispaccio dell'Antonini, Parigi, 1? marzo 1851.
8) Nell'ottobre 1851 il Governo napoletano liquidò le reclamazioni avanzate dalla Francia per i danni subiti durante la rivoluziono del '48 in Sicilia.
'*) Dispaccio dell'Antonini, Parigi, 24 gennaio 1852.
5) Napoleone dichiarò all'ambasciatore napoletano J'ai confianco dans le Boi de Naples parce qu'il m'u prouvé SOM umiliò. Dispaccio dell'Antonini al Curala, Parigi, 18 mazzo 1853.
<>) Dispaccio dell'Antonini al Curala, Parigi, 23 febbraio 1853.
Dispaccio del Carafa all'Antonini, Napoli, 9 maggio 1853.