Rassegna storica del Risorgimento

1850 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; COCHRANE ALEXANDER BAILLIE
anno <1955>   pagina <618>
immagine non disponibile

618 Nunzio Coppola
sociali dei popoli; ma con gli occhiali del retrivo. Cosi il Piemonte l) gli offre soltanto l'occasione di affermare la legittimità e la necessità del dominio austriaco sul Lombardo-Veneto, insidiato dalla sfrenata ambizione e dalla volontà aggressiva di Carlo Alberto e dalia mutua gelosia e dalla inconcilia­bile rivalità dei Piemontesi e dei Lombardi, rintuzzata finalmente a Novara; Roma, quella d'intrattenersi a suo modo sulla caduta della repubblica mazziniana, sull'assassinio di Pellegrino Rossi e sul potere spirituale e tempo­rale del Papa; *) e Montecassino, quella di deplorare che i principi italiani non vengano qui ad ispirarsi alle opere di carità eserciate da quei cenobiti verso le genti povere dei dintorni, che vi apprenderebbero essere opera beu più meritoria largire ai propri sudditi beneficenze ed elemosine come faceva la universalmente amata e stimata Duchessa di Parma, anziché costi­tuzioni e leggi liberali! Giacché, egli dice, così operando, questo cenobio serve alla felicità e alla prosperità dei popoli molto meglio che non i mille e uno progetti di fraternità universale proposti dagli agitatori politici odier­ni ! 3) Ed il caritatevole uomo non s'era neppure accorto di quale e quanta passione patriottica, di quale e quanto fervore di aspirazioni alle libertà civili e al progresso sociale palpitavano i cuori e le menti di molti di quei cenobiti, che rispondevano ai nomi, per dirne qualcuno, di don Luigi Tosti, di don Simplicio Pappalettere, coi quali si sarà anche incontrato. E se avesse pò bene indagato nelle prigioni napoletane, ricercandovi, più che il numero, la qualità dei reclusi, vi avrebbe trovato fra essi non solo persone di alta levatura che in Montecassino erano state educate, e istruite, ma anche qualcuno dei frati di quell'ordine: arrestati appunto per aver aspirato a quei regime costituzionale, che l'egregio parlamentare inglese dice non necessario alla felicità dei popoli: ... non britannici, però!
NEL CARCERE DI S. MARIA APPARENTE
Ma seguiamolo ora a Napoli. Qui il Baillic Cochrane, benché non lo dica, giunse il 15 marzo e ne riparti il 22. 4) La visita alle carceri, come apprende­remo da altra fonte, avvenne il 20 e quella al Re, a Caserta, il giorno succes­sivo. In così breve spazio di tempo utile, egli credette di aver assolto il suo compito di osservatore scrupoloso e attento, e di aver raccolto elementi ed appreso notizie, sufficienti a fargli emettere un giudizio, secondo lui, assoluto e definitivo, sulla vita politica civile morale di una popolazione così complessa e varia, così passionale e suscettiva, quale la napoletana. Ma, in effetto, ac­cozza i soliti luoghi comuni, 5) onde ci son sempre stati larghi i viaggiatori forestieri frettolosi e pretensiosi.
') Op. ri'/.: tutto il cap. intitolato Piedmont and the botile of Novara, pp. 24 Bgg.
2) Ioii, i capp.: The Ilislory of the Roman Republic, Of the temporal and spiritual Audio rity, The murder of Rossi, pp. 53 e 189-247.
3) Ivi, il cap. Monte Casino, in fine, pp. 2-1(1261.
"') La notizia è stata ricavata dai bollettini degli aerivi e delle partenze del Giornale Costituzionale delle Due Sicilie, 1850, N.ri 61 (18 marzo) e 66 (26 marzo).
5) Ne riporto qualcuno dei più vivaci, raccontatogli da un gentiluomo napoletano, da lai descritto, senza darne il nome, come di alto carattere, universalmente rispettato ed amato, e bene in grado di esprimere un giudìzio): The Ncapolitons are not fu Cor a constitutioo, the education of the people is so backward. The foci is, timi ihcy can do nothing in a straight-