Rassegna storica del Risorgimento

1850 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; COCHRANE ALEXANDER BAILLIE
anno <1955>   pagina <619>
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Visita di un personaggio distinto, ecc. 619
Venendo alle condizioni politiche del paese, il visitatore dice di aver ascoltato le due correnti dell'opinione pubblica allora più vive; ma anche qui, è chiaro che egli attinge al bagaglio del buon conservatore, portato con sé da Londra. Dalla classe media senti lamentare: che si viveva sotto il terrore delle spie; che le carceri rigurgitavano di prigionieri politici (già il Palmerston a Londra ne aveva fatto ascendere il numero a quindici mila); che il governo era dispotico, il popolo miserabile, e il re gareggiava coi tiranni imperiali dell'antichità in ignoranza e crudeltà. L'alta aristocrazia, invece, abitante nei lussuosi palazzi di Ghiaia, affermava: che il popolo era felice, i lazzaroni con­tenti, i giudici integri, il governo umano e il re peccare soltanto di raffinata sensibilità. Tra così divergenti giudizi, il nostro parlamentare si vuoi rendere conto direttamente da qual parte stia la verità (benché, aggiunge, se essa, come comunemente si dice, giace in fondo a un pozzo, in Napoli neppure quel pozzo è stato ancora scoperto); e si reca a far visita al presidente dei ministri, Giustino Fortunato.*) Per prima cosa non si fa scrupolo di spiattellargli le gravi accuse, che aveva sentito ripetere contro il governo, sull'infame sistema giudiziario, sui frequenti arresti, sulle sollecitate petizioni pubbliche contro la costituzione, sullo strabocchevole numero dei prigionieri politici eccetera, facendo apertamente intendere che tutto ciò avrebbe finito di danneggiare
10 stesso sovrano. Il Fortunato si mostra non sorpreso, ma informato di quelle accuse; e ne nega ogni consistenza. Smentisce lo strombazzato numero di pri­gionieri, ed invita l'interlocutore ad accertarsene coi propri occhi, visitando le prigioni. Quando ? , chiede costui. Domani, risponde il mini­stro. No, replica l'inglese, oggi stesso, sul momento, o non più.
11 Fortunato acconsente; e, chiamato il direttore di polizia, lo fa accompagnare nella visita.
Cominciò da Santa Maria Apparente, ove la visita fu sommaria e fretto­losa. Trovò la prigione non cosi cattiva, come si sarebbe aspettato. I pri­gionieri politici, rinchiusi in cinque o sei per ciascuna di quelle camerette non prive di conforto, non sommavano a più di novantasei; ed erano separati dai due o trecento criminali comuni, ma non cosi nettamente che non s'incon­trassero assai spesso. Dice di aver interrogato alcuni dei primi sul tempo e sulle cause dell'arresto, e di averne avuto da tutti suppergiù le medesime risposte: che, cioè, erano lì, per una generica accusa di cospirazione contro il
forward in. what I xnay only cali not in complimentary phrase an English tnanner. They will pick your mina of your opinion, just as they will pick your pocket of yoiir handker-ckicf, If they wish to know your ieelings on any particular point, they cannot conte lo you, and ask it frankly and fairly; they musi intrìguc to fin ri it out. They will ask who influenees ? your wife 1 Who influenees your wife ? ber mni<ì ! Who influenees the inaici ? her lower ! Having airivcd at thia resul t, they will commence with the lower, and work their way up to .you... (p. 264).
1) Ecco come il Fortunato gli era stato descritto dal medesimo gentiluomo: M. Fortu­nato is a man of strong will, of great energy, who could at any timo say ' No ' to any request a great quality in a statesman. He was at one time at the head of the commission to investi­gate petitions, and moni unpopulax in that capacity; but it is very unfortunato l'or the country that bis tendencies are so despotic. On the other liand, he u a man of an culaiged expericnce, of quick itii.ellect. far in advance of the King in some respeets (p. 265). Non si può dire che il profilo non sia esatto; ed è facile spiegarsi come un tal temperamento potesse durar poco a servizio di Ferdinando II.