Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; BIBLIOTECHE
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1918
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Recensioni
Mica istruzione, incoraggiati gli artisti, gli scienziati e i letterati, migliorata l'agricoltura, l'igiene pubblica, propagato l'innesto del vaiolo e prepararsi i primi lavori di statistica.
Siamo in un periodo di grande evoluzione in cui trovano sviluppo tutte le idee nuove, ma manca ancora quello spirito d'iniziativa, di indipendenza e d'opposizione cbe si maturerà in avvenire e creerà il malcontento fra il Governo e la Nazione, fra i nuovi sentimenti introdotti nella coscienza nazionale e l'odio contro lo straniero. Tali sentimenti animeranno le due classi degli ufficiali e dei funzionari ma non avranno influenza sulla massa delia Nazione.
Non mancano gli italiani di aspirazioni nuove, manca loro la forza di volontà e il senso pratico necessario per farle trionfare. Le classi popolati vorrebbero che i francesi se ne andassero ma non fanno sforzi per cacciarli ; le classi elevate mirano all'indipendenza politica ma non fanno sacrifici per conseguirla ; i partiti avanzati ad estendere le frontiere ma senza affrontare le difficoltà dell'impresa. Questo contrasto tra il sogno e la realtà dominerà 'ancora per un mezzo secolo tutta la vita pubblica italiana.
La proclamazione dell'Impero in Francia muta la Repubblica Italiana in Regno ed ecco elaborarsi un progetto di costituzione che garantisca l'indipendenza presente e futura del nostro paese. Durante la Repubblica noi avevamo subite trasformazioni materiali, sociali, politiche, amininistrative, morali ; ci eravamo avviati per una via larga di libertà e di riforme. Tali modificazioni sono esaltate nel libro del Pingaud ove rivive un'epoca grandiosa in cui le idee, non ancora chiare, vanno di giorno in giorno plasmandosi sempre più e assumendo forma concreta. Il fondatore della Cisalpina, dando vita con atto sovrano della sua volontà a uno Stato indipendente e costituzionale, faceva per la prima volta una realtà del nome d'Italia, abituava gli amministratori ad assumere lo spirito nazionale, creava nuove classi e nuovi interessi rendendo più difficile il ritorno all'antico regime.
L'importanza di questa politicasi vide chiara allorché scomparve il suo rappresentante; le innovazioni che parvero ai contemporanei Inutili divennero bisogni assoluti e alimentarono tutta la storia nostra della prima metà del secolo deciraonono intesa a ricercare e realizzare l'ideale politico che Napoleone solo in parte ci aveva svelato.
Chiude l'opera importantissima, armonica e completa un indice copioso di nomi, di luoghi e di persone che facilita in sommo grado la ricerca di quanto può interessare quel periodo che ha preparato il nostro riscatto e plasmato le coscienze, nuove,
ANGELO OTTOLINI.