Rassegna storica del Risorgimento

RADICATI DI PASSERANO ALBERTO
anno <1955>   pagina <645>
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// Manifesto del conte Radicati di Passerano 645
veneratione al medesimo* nominan­dolo per Vescovo di Roma,
Qui mette in dubio Vautorità ecle-siastica nello stesso spirituale, che è propositione nottoriamente ereticale.
Quivi vi è una grande temerità nel parlare, presumendo, e disseminando che li Magistrati non diano per ordine di S. M. ogni assistenza, e brachio per la Santa Fede Cattolica, il che è contro ogni verità, e che per motivo d'impegno venga omessa la diffesa de buoni sudditi, quando sono offesi.
Quivi un evidente disprezzo alle ora-tioni, e riti ecclesiastici abbraciati, e venerati da tutti.
Quivi un parlare da Heretico, che mette in disprezzo il purgatorio, e li santi sacrifici] deWAltare, come letteralmente si scorge, e quando fosse dubio, come non è, le parole ambigue in persona sospetta vanno intese ad includere, non escludere il dellitto.
Questa è una dettratione da eretico negando la Santità de S.S. Ago­stino, Francesco, e Domenico, collane 'della chiesa mordendo li luor relli-giosi come hipocriti, che sotto titolo
dimenticare quello dovevano al Inoro Principe.
15. detto Fol. 4. Ivi. Che li eclesia-stici... devono... ingerirsi... solo nelle cose della coscienza... se pure a luoro spetta tanta autorità.
17. (sic). Ivi. Perchè sapevo, che il nostro Re haveva talmente indebolita r inquininone, che restava totalmente priva di forse, per lo che non temendo d'esser arrestato... purché non fosse nel Convento de Domenicani... perchè in quel caso... S. M. non havrebbe impiegata la sua autorità per farmi liberare, non sendo giusto... che aper­tamente rompesse con Roma per vo­ler un suo suddito difendere, di che venni avertilo...
18. Ivi. Giovanni Merenda... ogni mattina udiva due o tre messe, e pa­reva che si nutricasse di Pater Noster, et Ave Maria..., e che era nelle Com­pagnie fratesche arrotato.
19. a fol. 5. Elta mi rispose qual­mente i frati Domenicani havevano messo in una delle Carceri delVinqui-sitione suo marito colà andato per far dir una messa, in suffraggio dell'a­nime del purgatorio: e pur possibile li replicai... se i frati così affronterano quelli che verrano da luoro con danari per far cellebrare perderano tutte le pratiche, e le povere anime... sentirono l'arsura di quel fuoco artificiale... il quale... potrebbe divorare intiera­mente i spiriti, se non venisse mode­rato... dal sacrificio detrattore: più volevo dire,...
20. Più. Ivi.. Vedendo i ministri dell'empio tribunale, che io non volevo cader nette luoro reti, diedero la libertà al cameriere; aWhora io conobbi la frode, et impossibilità di fidarsi a col-