Rassegna storica del Risorgimento

NOVARA (ARMISTIZIO DI)
anno <1918>   pagina <357>
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Z*armi8Mo di Novara B57
metta di dire, ora, dopo 40 anni, che egli non se ne pente, o che aspetta con fiducia il giudizio che ne fora la storia .'
Che fossero pochi ad avere allora lo sguardo lungimirante (per usare un vocabolo del giorno) del Cadorna è umanamente spiegabile se non scusabile, poiché pei molti l'indipendenza nazionale e l'unità, italiana potevano sembrare utopie irrealizzabili: ma chi ha goduto e gode tuttora dei benefizi innegabili e tangibili di questa indipendenza e dì questa unità non senta la necessità ed il dovere di portarle a com­pimento e di assicurarle e garantirle imguibtts et rostro, non dietro al* l'utopia, ma dietro all'egoismo ed alla mala fede deve trincerarsi. È vero che coloro che imprecavano contro la ripresa delle ostilità nel 1849 erano molti, mentre oggidì sono in pochi a misconoscerò la necessità e l'opportunità dell'intervento dell'Italia a fianco dell'Intesa; ma, per malintesa tolleranza di Governo, i pochi hanno potuto supplire al nu­mero colTaudacia.
Ohe il Eut'lini abbia colto nel segno rivelando le arti colle quali questi pochi hanno potuto esplicare l'opera loro nefasta e deleteria e come le piaghe del 1849 si siano' riaperte alla vigilia diCaporetto, lo prova non tanto l'unanime consenso di quanti hanno avuto la fortuna di assistere a quella memoranda commemorazione, quanto le tenden­ziose ed artificiose confutazioni che nehanno tentato i complici coscienti ed incoscienti dell'ultimo ed immeritato rovescio delle nostre armi.
Qualunque sia per essere il verdello della Commissione d'inchiesta istituita per accertare le responsabilità di Caporetto, e quello inap­pellabile della Storia (al cui tribunale ricorreranno i figli dei nostri figli), non si può muovere appunto al Ruffini eli aver anticipato sui medesimi dimostrando colla prova dei latti gli effetti tangibili della propaganda disfattista.
Sebbene soltanto da pochi anni (1911) sia stata detta l'ultima pa­rola ufficiale sulla campagna del 1849, colla pubblicazione fatta dal­l'Ufficio storico dello Stato Maggiore delle rékxetonie Rapporti finali sulla campagna dèi 1849nelVAlta Italia (di cui fa parte integrante la Beiamone della commissione d'inchiesta sulle cause dell'esito della guerra), questi documenti ufficiali non hanno fatto che confermare i giudizi che gli storici più autorevoli avevano già dato su quegli av­venimenti e. che il Ruffini ha riassunto con severo criterio storico e grande efficacia.
1 CARLO CADORNA, -Lettera sui fatti di Mnarà del mareo Ì849, estratta dai documenti delta storia del //aria/nonio subalpino di Angelo Brofferio Homo, Brodi Botto, 1889, pag. 8).