Rassegna storica del Risorgimento
NOVARA (ARMISTIZIO DI)
anno
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1918
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pagina
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358
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358 M. degli Alberti
La commemorazione di Vittorio Emanuele, ampliata dal Ruffini e trasformata in una monografia delle Pagine dell'ora,1 dovrebbe più esattamente intitolarsi: ÙU insegnamenti del 1849, poiché l'eloquenza dei fatti non la cede agli ammaestramenti contenuti negli Insegnamenti di Cavour e negli Insegnamenti di Mazzini, e forma con questi una trilogia patriottica, nella quale l'Italia può e deve trovare le logiche direttive della sua polìtica.
Sebbene il Raffini abbia attinto alle fonti più autorevoli nostre ed austriache gli elementi per la fedele ricostruzione storica degli avvenimenti politici e militari che hanno avuto il loro doloroso epilogo colTarmistizio di' Novara, pure ci pare pregio dell'opera recare ancora la testimonianza del generale Gessato,8 che di quell'armistìzio fu il primo, se non il principale negoziatore e ohe ha consegnato i particolari ed i risultai! delle trattative corse tra lui ed il Comando supremo dell' esercito austriaco in una speciale relazione, che gli era stata richiesta nel 18551 dal ministro della guerra, generale Alfonso La Marmora, relazione che la meraviglia di non trovare fra quelle pubblicate dal-L'Ufficio storico del Corpo di Slato Maggiore. La relazionar Gessato varrà pertanto ad un tempo a colmare una lacuna della pubblicazione ufficiale e aÉ integrare la narrazione lasciata da Carlo Cadorna, che fu compagno al generale di Gessato in quella delicata e scabrosa missione. Senonchè il Cadorna volutamente si astenne (ed àgli stesso ne dà le ragioni) dall'assistere al colloquio che ebbe JuogsJ tra il generale Hess, capo di Stato maggiore del maresciallo Radetzky, ed il generale Gossato, nei quale si dovevano concertare le clausole dell'armistìzio.
1 Ltó pagine deliaca >>, FRAKCJasao RuttWSJ, tfttorìo JBmmela' f. fratelli
Ofceves, 19'iÉ.
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