Rassegna storica del Risorgimento

NOVARA (ARMISTIZIO DI)
anno <1918>   pagina <370>
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S' M. degli Alberti
L'aspetto dei Re e le franche sue parole produssero sul Maresciallo un ottimo effetto, poiché Egli ottenne :
1 di Fare sparire il preambolo della convenzione relativo ai trat­tati dei 1815;
i* che la città, e la cittadella di Alessandria non fossero oectt-pate ohe per meta dalle truppe austriache è per l'altra metà dalle truppe sarde;
3 che la città di Vercelli non fosse occupata dagli Austriaci e ohe la comunicazione delle truppe austriache dalla Loraellina con Ales­sandria si farebbe soltanto per la strada di Valenza, la quale città rimarrebbe occupata dalle sole nostre truppe.
Il generale Hess, quando ogni cosa fu convenuta, tra il Be ed il Maresciallo, disse: Ora S.;jfe .feà l'alta sua parola d'onore chela conyeniiibné sarà lealmente eseguita .
Ma il maresciallo Radetzky lo interruppe dicendo: La semplice parola di B. M. il Re di Sardegna vale più che tutte le parole d'onore, ed io mi vi fido interamente .
Il Re rimontò a cavallo, e mentre stava per partire, il Maresciallo ancora in piedi, gli prese la mano e/gliela baciò rispettosamente. A tale atto del vecchio generale S. M.y abbassandosi dal suo cavallo gli diede un abbraccio,
Ritornammo cruindi a Momo, donde 11 generale maggiore Cbrza-nowsfci era già partito recando il 'Quartier generale a Borgomanero e per far prendere alle truppe una posizione più. indietro.
Il Re si decise a spingere anch'esso lo- sua marcia sino a 'Bórgo*, manero ove giunsimó nella notte.
J-E'indomàni (25) fu compilata la convenzione sulle basi stabilite a Vignale e dopo averla .sottomessa. aRé; io parili col generale Ales­sandro La Mai'mora pèNovara per farla leggere al generale Hess.
Alcune parole furono ancora cambiate d'accordo con quest'ultimo, ma senza intaccare in nulla le parti essenziali, se non che invece dea offìciers lombarda, che il. lè sì riservava di mantenere al suo servizio, si dovette 1'èstrmgère: reapwestfifj mettendo (LUélqitea offìciers toro-
Jfontre ci recavamo a povara, essendoci stato detto che si erano sentiti dei colpi di cannone, il cui rumore pitteva. provenire daercelli o da Casale, il generale La Harmora ne chiese tconto: enesaHess; il quale assicuro' che dal momento che era stato conchiuso l'armi­stizio, gli ordirà èrano staji spedici affinchè cessassero ovunque le ostilità* Al che: io osservava eie i cannoneggiamento, che si era sen­tito annoia ih, quel giorno stesso, provava che quegli ordininou ave­vano peranco avuta il loro effetto, sebbene non fosse mancato il tempo