Rassegna storica del Risorgimento

anno <1956>   pagina <193>
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RELAZIONE
IL PROBLEMA RELIGIOSO NEL RISORGIMENTO
Intendo per problema religioso nel Risorgimento l'incontro e lo scontro (o l'insieme degli incontri e degli scontri) fra le idee e le azioni formanti la tessitura del processo storico da noi designato con quel nome, da una parte; e, dall'altra, le credenze, gli istituti, le autorità religiose dominanti in quel periodo in Italia.
Ritengo che ci sia oggi una communis opinio sul con­cetto di Risorgimento italiano , considerato come una ripresa di vita nazionale autonoma per cui l'Italia si reinserisce nel corso della civiltà moderna e della vita politico-sociale, costi­tuendosi sul piano politico in stato unitario, indipendente e libero. Posto ciò, ne deriva che il problema religioso nel Risor­gimento va indagato secondo due punti di vista, da tenere cnia-ramente distinti e strettamente associati; e cioè, svolgimento delle idee risorgimentali in relazione alle credenze e alle gerarchie religiose, e trasformazioni di fatto, in rapporto con gli istituti ecclesiastici.
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Ambedue i fili partono dal Settecento prerivoluzionario, e anzi dalla prima metà. È il periodo di Muratori, Vico, Gian-none : periodo in cui si svolge un processo di rinnovamento della coltura italiana, che è anche un processo di laicizzazione. Sul piano dei fatti politici, è il periodo della sostituzione dell'Austoria alla Spagna in Lombardia e, per un tempo, nel regno di Napoli; della successione dei Lorenesi ai Medici in Toscana; della rico­stituzione del regno di Napoli indipendente, nazionale, con i Borboni. La connessione tra le due serie di fatti, culturale e politica, è data non tanto dall'interesse diretto dei nuovi regimi per la nuova coltura, quanto dall'avere quelli messo in atto una condizione di cose più propizia per il risveglio culturale; condizione consistente principalmente in una maggior libertà