Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1956
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pagina
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199
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Il problema religioso nel Risorgimento 199
Tanucci, l'ambizione mondana dei vescovi si esercitava da tredici secoli a danno della sovranità civile, contro il precetto e l'esempio di Gesù Cristo . E in testa ai vescovi aveva peccato Roma, che ha saltato sul capo di Gesù Cristo e degli Apostoli per giudaicizzare e paganizzare. Il papa non dovrebbe essere se non il procuratore della Chiesa universale, tra concilio e concilio (si noti la precisazione, implicante la superiorità del concilio sul papa). Egli giunge a dire che il papato, in quanto successore di San Pietro, è vacante da gran tempo , come ha proclamato Dante. E prorompe: Non è, dicevano gli antichi Toscani con Dante, ove la Religione sia più perduta che in Roma, ove Simone ha preso il luogo di S. Pietro, e Sardanapalo di Gesù Cristo e degli Apostoli . 0 anche : Gesù. Cristo non fece leggi, ma insegnò la carità, che è la scienza più sublime; li papi àn voluto far le Decretali, e anno distrutta la Religione, e il costume .
Tanucci nemico e spregiatore di Voltaire, e autore di un severo e vano editto contro la massoneria era uno spirito profondamente religioso. Egli fa ben altro che semplice polemica giurisdizionalistica allorché rimprovera ai sovrani di avere abbandonato li loro sudditi, la loro Sovranità, il bene dei loro Stati alla rapacità, all'ambizione, alla furberia di Roma, permettendole il corromper la disciplina antica della Chiesa, e lo stesso Testamento nuovo, e ridurre il Cristianesimo al despotismo del Papa . Egli invidia l'amico Viviani che nella Settimana Santa ha potuto ritirarsi dal mondo a Dio, unico bene, unico amico, sicuro rifugio, sola luce delle nostre menti .
Tale spirito religioso in codesto modo e misura non facile a ritrovarsi in altri politici del Settecento non toglie al Tanucci di accomunarsi agli altri regalisti nel dare un contenuto di bene sociale alla sua politica anticurialistica : come quando crede di constatare che Roma col suo celibato, colle sue decretali uncinate per tirar nella Chiesa tutte le terre, fa un gran male ai suoi vicini . Al motivo economico-sociale si associa quello, fra intellettuale e umanitario, della tolleranza , s'intende religiosa. Dice il Rucel lai : la ragione ha persuaso tutti i governi, eccettuato quello di Roma, che la tolleranza in punto di religione non è condannata dai precetti evangelici .